Logo Blogo

L'Athletic Bilbao cede: le maglie avranno uno sponsor

Pubblicato: 27 lug 2008 da vieni_127

Commenti dei lettori

La notizia riportata dai quotidiani spagnoli e diffusasi subito in rete è di quelle storiche: l’Athletic Bilbao pare abbia deciso di rinunciare alle sue casacche immacolate, crolla dunque l’ultima società riuscita a resistere alle sirene dei ricchi contratti pubblicitari. Ancora non c’è l’ufficialità, probabilmente arriverà il 29 luglio, giorno della presentazione della squadra alla stampa.

Ad avere questo storico onore sarà la Petronor, una società petrolifera basca controllata dalla spagnola Repsol. Dalle voci che corrono si parla di un accordo triennale di due milioni a stagione. Intanto il dibattito tra i tifosi baschi è già partito. Se da una parte ci sono quelli che hanno metabolizzato la necessità di questo cambiamento frutto dei costi del calcio sempre più alti, ci sono anche quelli pronti a boicottare la propria squadra pur di non voltare le spalle alla tradizione come già successo in passato quando si presentarono allo stadio con le magliette bardate da un nastro nero.

La società in questi ultimi anni pur di riuscire a far tornare i conti era stata costretta ad alzare molto i prezzi degli abbonamenti e dei biglietti e un eventuale “sconto” per le prossime stagioni è il motivo che più pare convincere la frangia dei favorevoli allo storico cambiamento. Di sicuro nei prossimi giorni, se la notizia dovesse diventare ufficiale, si scatenerà un dibattito infuocato e non è detto che non possano esserci clamorosi cambiamenti.

Dopo il “crollo” del Barcellona, l’Athletic era rimasto l’unico club di una certa rilevanza a non aver mai avuto uno sponsor sulle proprie magliette. I baschi addirittura per rispettare la loro “camiseta” da qualche anno rinunciano anche allo sponsor tecnico, le loro divise le autoproducono con il marchio di casa “Marca Athletic“. C’è da dire che in effetti durante la stagione 2004/2005 per la prima volta uno sponsor sulle maglie dei “leoni” era apparso.

In Europa infatti faceva bella mostra di se il marchio “Euskadi” (Paesi Baschi nella lingua locale), ma in quel caso i dirigenti erano riusciti a convincere i tifosi chiamando in causa l’amore per la propria terra e asserendo che quello non era altro che un modo per pubblicizzarla in giro per il continente. La UEFA costrinse poi i baschi a usare la maglia anche in una competizione nazionale e si optò per la Coppa del Re per non sporcare la divisa della Liga.

Vedremo quindi se questa sarà la volta buona per questo cambiamento dopo i svariati fallimenti archiviati in passato oppure se ancora una volta i tifosi riusciranno a far valere la loro volontà.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3.67 su 5)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Nessun Commento inserito - commenti aperti ai soli utenti registrati