
Il tira-molla tra Club e Nazionali è ormai una querelle che siamo abituati a vedere ogni qual volta gli interessi delle società si accavallano con quelle delle rappresentative dei rispettivi paesi dei calciatori. Da un lato, chi paga i giocatori, sempre restio ad avallare la causa delle Nazionali, specie per tornei non ufficiali o amichevoli. Dall’altra i CT che vogliono schierare la migliore formazione disponibile.
Non fanno eccezione neanche le Olimpiadi, perchè il motto “L’importante è partecipare” va bene per i cioccolatini. In realtà non ci crede nessuno. E così c’è stata la guerra tra allenatori e presidenti dei club e i CT delle formazioni olimpiche. Dal veto del Milan per Kakà, alla testardaggine di Ronaldinho con il Barcellona prima della rottura. E via discorrendo.
Sempre i blaugrana si erano resi protagonisti di un diktat che imponeva il veto alla partecipazione di Lionel Messi a Pechino 2008. Caso analogo, quello del Werder Brema con il brasiliano Diego: niente Cina, niente Giochi. E’ qui che entra in scena la FIFA.
A mettere la parola “Fine” sulla faccenda ci ha pensato il giudice unico della Commissione Fifa dello Statuto dei giocatori, il tunisino Slim Aloulou, ha decretato infatti che tutti i club hanno l’obbligo di mettere i loro giocatori al di sotto dei 23 anni a disposizione delle rispettive nazionali maschili per i Giochi olimpici.
Quindi, a meno di minacciate ritorsioni interne ai club, i giocatori under 23 che avevano già espresso il desiderio di partecipare alle Olimpiadi e che avevo ricevuto convocazione, saranno liberi di raggiungere i propri compagni in ritiro. Con buona pace di chi gli paga lo stipendio e, ahinoi, di Pierluigi Casiraghi che, oltre ai vari Ronaldinho e fuoriquota vari, dovrà vedersela anche con fenomeni quali Lionel Messi.
jco Torino granata
30 lug 2008 - 14:32 - #1madonna..noi nn abbiamo nessuno..il nostro fuoriquota è quel cagnaccio di Rocchi..per carità…
Karmàzero
30 lug 2008 - 14:34 - #2 (nascondi)Di Casiraghi me ne frega poco o nulla se confrontato alla bella vittoria del Calcio sul Dio Denaro.
Antonio C.
30 lug 2008 - 15:21 - #3Comunque si apre una bella breccia nel rapporto ,che sembrava indissolubile (soprattuto per via del debito di riconoscenza che l’argentino aveva nei confronti dei blaugrana), tra Messi e il barcellona…
Se qualcuno lo vuole e puo’ permetterselo (leggi Moratti, o con piu’ fantasia De Laurentis ) è il momento giusto per provare a prenderlo.