Ennesima asta deserta: nessuno vuole il Parma!

Gabriele Zamagna Un’altra fumata nera. L’ennesima. Forse quella definitiva. Alla scadenza di lunedì scorso nessuna offerta per rilevare il Parma FC è pervenuta a Banca Profilo, l’advisor scelto dal presidente di Parmalat (e quindi di Parma AC) per seguire la cessione.
Anche l’ultima speranza dei tifosi parmigiani, l’imprenditore bresciano Tommaso Ghirardi, ha fatto marcia indietro, ma ha avuto almeno la decenza di spiegare alla stampa e ai parmigiani i motivi della sua rinuncia; o per lo meno di offrire la versione ufficiale dei fatti. Ghirardi ha sottolineato di aver trovato i conti della squadra in buona salute ma di essersi spaventato non poco per le conseguenze che lo scandalo legato alle intercettazioni telefoniche potrebbero provocare sull’intero movimento. Insomma, per dirlo con una battuta se il Parma non ha un padrone ancora una volta è colpa di… Moggi!

In realtà c'è poco da scherzare: da Gaetano Valenza e Lorenzo Sanz, indicati da più parti come possibili acquirenti, invece non si è avuta nessuna notizia e a questo punto appare difficile ce ne siano a breve scadenza; né tanto meno da fantomatiche altre cordate. Il tutto fa supporre che la gestione Bondi – Angiolini andrà avanti ancora per un bel pezzo e a loro toccherà costruire la squadra del prossimo anno, a partire dal nuovo allenatore dopo l’addio di Beretta (si parla di Gigi De Canio e di Stefano Pioli) e di un nuovo direttore sportivo dal momento che Oreste Cinquini ha lasciato ufficialmente la carica, sostituito ad interim da Gabriele Zamagna, responsabile del Settore Giovanile del Parma. Resta da capire come nessun imprenditore serio abbia voglia di investire qualche milione di euro in una società sana dal monte ingaggi ragionevole che vale il decimo posto in Serie A e che l'anno prossimo, dopo l'atteso repulisti, potrebbe valere il quinto o il sesto. Ma questi sono i misteri della vita prima ancora che del calcio...

La realtà invece è un futuro sempre più incerto, con giocatori in scadenza di contratto tra un anno che dovranno essere ceduti per non correre il rischio di perderli a parametro zero, ma anche con l’obbligo pressante di allestire una rosa in grado di salvarsi anche l’anno prossimo ed eventualmente di prendere parte alla Coppa Uefa, visto che alcune squalifiche o penalizzazioni potrebbero regalare ai crociati un posto in coppa, anche perché la Commissione delle Licenze Uefa (di primo grado) della FIGC, dopo aver esaminato la documentazione a corredo della domanda presentata dal Parma, ha deliberato di concederle la Licenza UEFA per la stagione 2006-2007.
C’è di che rimboccarsi le maniche. Presto.

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