Niente diritti TV in chiaro, almeno per ora

Si è conclusa da poco la riunione per la vendita dei diritti tv in chiaro dei campionati di Serie A e B, le due parti e cioè Lega Calcio e emittenti televisive non hanno trovato l'intesa, ciò significa che se le cose dovessero restare così nel prossimo week end non sarà possibile vedere nessuna immagine dai campi a meno di non possedere un abbonamento a SKY oppure una tessera Mediaset o La7 per il digitale terrestre.

Lo stesso discorso vale anche per i diritti radio, per la prima volta quindi gli appassionati dovranno rinunciare a "Tutto il calcio minuto per minuto", la storica trasmissione in onda ininterrottamente dal Gennaio del 1960. La conferma è arrivata direttamente dalla bocca del presidente di lega Adriano Galliani che ha anche spiegato i motivi del mancato accordo:"

"L'assemblea generale straordinaria di Lega calcio ha respinto all'unanimità le offerte per i diritti radiofonici e televisivi del calcio, che sono quindi rimasti invenduti. Ci dispiace molto che i campionati di serie A e B partano senza la possibilità di vederli per chi non ha la pay tv, ma ci siamo trovati davanti a offerte che non potevano essere accettate. Non è possibile che un prodotto, che fino a poco tempo fa valeva 75 milioni di euro, considerato Rai, Mediaset e La7, possa essere adesso svenduto a 20,5 milioni. È impossibile la vendita solo per la fascia serale a Rai e Mediaset, non possiamo pensare di vendere anche solo una parte a meno di certe cifre."



Niente di niente quindi, nemmeno la Domenica Sportiva e Controcampo avranno di che riempire i loro contenitori. La notizia era stata anticipata anche da Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, che tuttavia ha lasciato aperta la possibilità di una soluzione dell'ultima ora, di soluzione "all'italiana" come lui stesso l'ha definita ribadendo che fino a sabato il tempo per risolvere la questione potrebbe anche essere sufficiente.

Stesso discorso vale per la Serie B, a difendere gli interessi delle squadre cadette c'era Gianfranco Andreoletti, presidente dell'Albinoleffe. La situazione però in questo caso è leggermente differente, i club hanno infatti rinunciato alla trattativa individuale dando il mandato all'advisor per una trattativa collettiva che potrà essere portata a termine entro le 19 di domani sera. Lo stesso Andreoletti ha spiegato che è stata rifiutata un'offerta da una piattaforma del digitale poiché ci sono buone possibilità di ottenere di più da una delle due aziende che lavorano sul satellitare.

Ad oggi, dopo l'attesa riunione, le cose stanno così. E' molto improbabile che per sabato cambi qualcosa almeno per quando riguarda la massima serie. E' davvero difficile schierarsi da una parte o dall'altra, le motivazioni di Galliani non fanno una piega ma dispiace constatare a che punto sia si arrivati, il calcio è un prodotto che ha acquisito un valore enorme ma sta diventando sempre di meno della gente che ne dovrebbe essere, e forse lo è, la vera anima.

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