Calcio oscurato, di chi la colpa? Botta e risposta tra RAI e Lega mentre si cerca una soluzione

Dopo le notizie di ieri circa il mancato accordo per l'assegnazione dei diritti in chiaro dei campionati di Serie A e B che stanno per cominciare non sono mancate le polemiche. Inevitabile anche che l'opinione si schierasse da una parte o dall'altra, per l'azienda di stato che pure ha presentato l'offerta più alta oppure per il pianeta calcio che non l'ha ritenuta sufficiente. Anche le parti in causa non hanno mancato di dire la loro.

Dal comunicato diffuso ieri dall'emittente possiamo capire quella che è la posizione e non possiamo fare a meno di leggere un certo disappunto, nello specifico nelle ultime righe:


"L’offerta Rai, complessivamente di € 30,6 milioni, è risultata di gran lunga la più elevata superando di circa tre volte quella delle altre emittenti televisive. Sulla base di questi evidenti presupposti la Rai, in quanto migliore offerente ed anche sulla base dell’oggettivo valore dei diritti in chiaro evidenziato dall’esito della gara, ritiene di aver compiuto un significativo sforzo per assicurare ai propri utenti le immagini televisive e le radiocronache e che pertanto non può in alcun modo essere attribuito a Rai la eventuale decisione della Lega di oscurare il calcio al di fuori di quanto previsto dall’esercizio del diritto di cronaca."



Anche Antonio Matarrese, assente ieri alla riunione che ha seguito da Roma, ha voluto dire la sua. Il presidente federale ha dichiarato che è desiderio comune non privare gli utenti del calcio in chiaro e che nulla è ancora definitivo visto che l'accordo potrebbe arrivare in qualsiasi momento. Ha concluso però poi con una punzecchiatura ai vertici di Via Mazzini: "Noi non possiamo vendere un prodotto in base ai soldi che ha la Rai in bilancio. Possiamo incontrarli in qualsiasi momento e non so quanto convenga alla Rai ritirarsi".

Insomma la querelle potrebbe continuare. Intanto si cercano delle soluzioni, la più accreditata è quella che vede la Rai rinunciare all'esclusiva in tal modo parte dei soldi potrebbero arrivare anche da Mediaset che riaprirebbe i battenti del suo Controcampo serale. Pare però che a Roma non siano tanto entusiasti di questa strada alternativa e la priorità è comunque quella di trovare l'accordo senza aiuti esterni e soprattutto senza cedere il diritto d'esclusiva.

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