Belloli non è più presidente della Lega Nazionale Dilettanti, sfiduciato all'unanimità

Il consiglio della LND sfiducia all'unanimità il presidente, dopo le parole sessiste sul mondo del calcio femminile.

Carlo Tavecchio

Si conclude oggi l'avventura di Felice Belloli alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, è stato sfiduciato all'unanimità dopo due ore di consiglio. Paga caramente le frasi sessiste a lui attribuite, quelle relative ai fondi da versare al calcio femminile, nonostante ciò ha provato a restare in sella fino all'ultimo. Questo pomeriggio ha aperto i lavori della Lega, prima di tutto è stato approvato il bilancio di previsione per la prossima stagione, voto all'unanimità anche in questo caso. Poi ha annunciato che non intendeva rassegnare le dimissioni, lasciando al consiglio la decisione.

Soltanto a quel punto il consiglio ha messo ai voti la mozione di sfiducia, quando Belloli aveva già lasciato l'hotel da un'uscita secondaria. Ma già in mattinata aveva dato segni di debolezza disertando un convegno organizzato proprio da LND. Era presente invece Tavecchio che fin da subito si era schierato dalla parte di quelli che chiedevano un passo indietro da parte di Belloli. Adesso resta da capire come gestire la faccenda, per riempire la poltrona rimasta vacante. Nel frattempo è stato scelto come reggente Antonio Cosentino, che è il delegato del calcio femminile. L'era Belloli è durata appena sei mesi, era stato eletto a novembre dello scorso anno.

Sfogliando un po' la margherita dei possibili successori il nome più quotato è quello di Tisci, attuale numero uno della comitato pugliese della LND, nonché presidente del settore scolastico e giovanili della FIGC. L'altra soluzione vede proprio Tavecchio nel ruolo di traghettatore fino alle prossime elezioni, lui che conosce bene quel mondo essendo stato a lungo presidente della stessa LND.

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