Milan, Inzaghi si conferma: "La squadra è con me"

Il Milan batte l’Atalanta 3-1 in trasferta e Filippo Inzaghi ne approfitta per rivendicare la bontà del proprio lavoro. Mentre si parla tanto del sostituto, con Carlo Ancelotti che dovrà dare a breve una risposta, il tecnico rossonero non molla la panchina, ricorda di avere ancora una contratto ed è sicuro che nelle ultime settimane la sua squadra abbia espresso un bel gioco:

"La partita di Sassuolo l'hanno vista tutti, come l'abbiamo persa: peccato perché avremmo chiuso con 4 vittorie di fila, dopo quella con la Roma e le ultime due. La società ha visto che la squadra c'è: la stagione è stata negativa, ma abbiamo chiuso molto bene. C'è una base da cui ripartire, ovviamente con qualche investimento. Io ho un contratto e sono sereno, felice di quello che mi ha dato la squadra nei momenti di difficoltà. E spero di rimanere, sono più esperto rispetto a un anno fa, e penso di avere tanto da dare".

Inzaghi, allenatore Milan

Tradotto: questo Milan 9° in classifica con qualche ritocco può tornare grande anche con Inzaghi in panchina. Riguardando indietro alle fasi cruciali della stagione, l’allenatore del Milan ammette che ci siano stati alti e bassi, ma addebita i momenti negativi soprattutto alle numerose assenze per infortunio che ha dovuto patire. Nelle ultime settimane, a parte Sassuolo, Inzaghi dice di aver visto un grande Milan, con un’identità di gioco ben precisa: il prossimo anno, restasse lui in panchina, non si potrà che migliorare:

"Avere la squadra con me, da esordiente, è una grande soddisfazione, anche il pubblico mi regala sempre soddisfazioni - continua - dovunque vado, anche oggi a Bergamo. La squadra mi ha sempre seguito, solo nella partita di Udine ci siamo persi. Il presidente Berlusconi mi è stato vicino per tutta la stagione, e la squadra ha sempre avuto un'identità di gioco, tranne 2-3 mesi, in cui peraltro abbiamo perso 15-16 giocatori per infortunio. Adesso abbiamo tutta la rosa, è tornato El Shaarawy, ho un terzino da ruolo come De Sciglio, invece che dei centrali adattati sulla fascia: abbiamo visto quanto cambia, cosa ci avrebbe potuto dare De Sciglio, che non c'è stato mai".

Parole più che altro d’auspicio: il suo destino è ormai segnato e Berlusconi farà di tutto per convincere Carlo Ancelotti: in alternativa, sono pronti Unai Emery e Antonio Conte.

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