Calderon: “Robinho ha pensato di lasciare il calcio”

robinhoEra il sogno di Pep Guardiola; voleva allenare Robinho ed iniziare il nuovo progetto blaugrana ripartendo da un brasiliano per affiancarlo a Leo Messi e a Bojan. Si pensava addirittura ad uno scambio con Samuel Eto’o, ma il Real Madrid non era propenso per nessun motivo ad intavolare una trattativa soprattutto perché considerava incedibile il n 10.

La situazione, però, nel giro di poche settimane è cambiata radicalmente; prima Robinho chiede di lasciare il Club per approdare al Chelsea di Scolari, poi nelle ultime ore di calciomercato accetta l’offerta del Manchester City, squadra con possibilità alquanto remote di poter vincere la Premier League.

Robinho aveva l’intenzione di lasciare Madrid per poter giocare in Club che gli permettesse di diventare il migliore giocatore al mondo, ma poi accetta l’offerta del City nel giro di pochissimo tempo. Cosa ha fatto cambiare idea a Robinho? Ramon Calderon, presidente del Real Madrid, in un’intervista concessa a “El Larguero” di Cadena Ser spiega che il calciatore ha voluto lasciare Madrid per questioni personali:

Il ragazzo aveva un problema molto più serio di quello che io credevo. Mi ripeteva, “Presidente è lo stesso, vado al Manchester City”; piangeva quando diceva che andava al City. Quella non è una grande squadra, non gioca la Champions però il giocatore non voleva rimanere in Spagna. In alcune occasioni mi ha persino detto che pensava di ritirarsi dal mondo del calcio e che avrebbe vissuto in Brasile”.

I rapporti tra Real Madrid e Robinho non erano più gli stessi; dopo le dichiarazioni rilasciate dal calciatore era chiaro che la frattura non si sarebbe ricomposta facilmente. Calderon racconta che ,una volta ricevuta l’offerta del City, ha contattato il brasiliano per decidere il da farsi.

Quando ho contattato il giocatore l’ho visto molto male, era in una situazione disperata. Dal punto di vista umano e sportivo la cosa migliore era trovare un accordo per concludere il trasferimento; tutti eravamo d’accordo sulla sua partenza”.

La versione che ha offerto il calciatore, però, è legata soprattutto all’ambito sportivo e principalmente all’affare Cristiano Ronaldo. Robinho si è sentito tagliato fuori dal progetto Madrid e ha voluto cambiare squadra per poter dimostrare le proprie qualità altrove. Dall’altro lato, però, Calderon non la pensa così:

Non avremo mai venduto Robinho, non è mai stata una moneta di scambio. Noi abbiamo offerto 70 milioni per Cristiano Ronaldo, ma lo United ha rifiutato. Il giocatore voleva venire al Real, però ci ha detto che resterà a Manchester per quest’anno”.

A questo punto il madridismo s’interroga: saranno vere le parole di Calderon oppure sono state pronunciate per distogliere l’attenzione da una campagna acquisti non all’altezza della situazione?

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