Antonio Conte, chiesto il rinvio a giudizio per frode sportiva | I possibili scenari

La notizia, ampiamente annunciata, è diventata ufficiale oggi. La procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio per Antonio Conte, coinvolto nell'inchiesta sul calcioscommesse del 2011, con l'accusa di frode sportiva.

L'attuale c.t della Nazionale dovrà difendersi dalle accuse mosse nei suoi confronti in relazione alla partita tra Albinoleffe e Siena del 29 maggio 2011, il cui esito, stando alle conclusioni del pubblico ministero De Martino, sarebbe stato alterato. Cadono invece le accuse su Novara-Siena, altra partita nel mirino degli inquirenti. Per questa partita, la posizione di Conte è stata archiviata.

Decisione quest'ultima che lascia l'amaro in bocca al tecnico che, ora, insieme ai suoi legali dovrà decidere quale strategia difensiva adottare. Molto probabilmente, Conte opterà per il rito immediato (da non confondere con quello abbreviato). Così facendo, il c.t salterà l'udienza preliminare davanti al Gip (al quale spetta confermare o meno il rinvio a giudizio chiesto ai vari imputati) e andrà direttamente a processo in un tempo relativamente breve, forse già entro la fine dell'anno. In questo modo Conte proverà a chiarire meglio la sua posizione senza aspettare le lungaggini di un processo che rischia di impantanarsi in una quasi inevitabile prescrizione.

Al contempo, il processo si concluderà (o dovrebbe concludersi) prima dell'inizio degli Europei, previsti in Francia il prossimo giugno. In base all'esito del giudizio, Conte potrebbe decidere se rassegnare o meno le dimissioni da commissario tecnico anche se, a ridosso della rassegna continentale, un simile epilogo sembra escluso.

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