Fabio Capello non è più il ct della Russia, ora è ufficiale

Termina con tre anni di anticipo rispetto al previsto l'avventura di Fabio Capello sulla panchina della Russia. La notizia era nell'aria da settimane, se non da mesi, oggi però è arrivata l'ufficialità della risoluzione consensuale del contratto. A darne l'annuncio la stessa federazione russa (RFS) attraverso il suo sito ufficiale. Nel breve comunicato la RFS ringrazia l'allenatore per il lavoro svolto in questi tre anni, ci sono poi i ringraziamenti di Capello per la federazione, i giocatori che hanno lavorato con lui e per i tifosi che lo hanno sempre sostenuto.

Il rapporto tra l'italiano e i russi non è mai stato semplice, per un lungo periodo il tecnico non ha nemmeno ricevuto lo stipendio a causa della crisi economica della federazione stessa. Ma a deteriorare il rapporto sono stati i risultati. Qualificatasi per i Mondiali in Brasile, la Russia non ha saputo superare la fase a gironi. Ancora peggio sta andando nel girone di qualificazione europeo, l'ultima sconfitta con l'Austria e il conseguente terzo posto hanno rappresentato il punto di rottura definitivo. Capello lascia con un ricco assegno di buonuscita, il suo contratto sarebbe scaduto dopo i Mondiali che la Russia ospiterà nel 2018. Non sono note le cifre ma alcune fonti russe dicono che il tecnico incasserà circa 15 milioni di euro. Al suo posto quasi sicuramente sarà chiamato Leonid Slutski, allenatore che con la CSKA Mosca è reduce dalla vittoria di due campionati e due coppe di Russia.

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