Mondiali 2010: a L'Havana è di scena Cuba-Usa


Correva l'anno 1947 quando le nazionali maggiori di calcio di Cuba e Usa si sfidarono per l'ultima volta: quella volta sull'isola caraibica non ci fu trippa per gatti per i giocatori a stelle e strisce, battuti 5-2 dai padroni di casa. Dopo 61 anni stasera sarà la volta della rivincita in una sfida che definire particolare appare sicuramente un eufemismo, visto l'embargo Usa che tutt'ora resiste nell'isola; ma il calcio è sacro e allora contano solo i 3 punti per qualificarsi ai mondiali Sudafricani del 2010.

La nazionale statunitense, allenata da Bob Bradley, ritiene questo sia un match cruciale: dopo la vittoria di misura sul Guatemala con gol firmato Bocanegra, andare a 6 punti significherebbe mettere una mezza ipoteca sulla qualificazione. Ma allo stadio Pedro Marrero i Leoni dei Caraibi, allenati dal tedesco Reinhold Fanz e con in attacco il bomber Roberto Linares, non vorranno deludere i numerosi tifosi, già testimoni della sconfitta all'esordio per 1-3 contro il Trinidad & Tobago. Loro, i tifosi cubani appunto, saranno gli unici presenti sugli spalti, visto il divieto per gli americani di seguire sull'isola la propria nazionale.

Anche i giocatori dell'USA non potranno godersi a pieno la trasferta: capitan Donovan e soci svolgeranno un breve allenamento pre-gara, quindi il match, infine subito a casa. "Se i ragazzi sono soddisfatti del programma? Loro sanno benissimo il rapporto che c'è con Cuba. Non credo che si perderanno granché" ha detto Sunil Gulati, presidente della federcalcio statunitense. Quindi un piccolo passo e niente più, ma di questi tempi può andare pure bene...

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