Cinque tifosi del Chelsea condannati per l'episodio di razzismo nella metro di Parigi

Cinque tifosi del Chelsea sono stati condannati per l'episodio di razzismo di cui si sono resi protagonisti lo scorso 17 febbraio nella metropolitana di Parigi. Un uomo di colore, Souleymane Sylla, fu spinto fuori da un vagone mentre i tifosi lo schernivano intonando il coro "We’re racist, we’re racist, and that’s the way we like it", come dire "siamo razzisti e ci piace esserlo". Quattro di questi tifosi non potranno entrare in uno stadio per assistere ad una partita di calcio per i prossimi 5 anni, per uno di loro la sospensione è invece di "soli" 3 anni. "Queste persone sicuramente ci penseranno prima di compiere di nuovo un gesto del genere, se solo una persona sarà scoraggiata in futuro da questa sentenza allora sarà stata utile", questo il commento del giudice.

Lo stesso ha poi usato parole molto dure per descrivere il video dell'incidente nella metro di Parigi, lo ha definito "ripugnante, sgradevole, offensivo, arrogante e assolutamente inaccettabile". Dean Callis, Richard Barklie, Joshua Parsons, William Simpson e Jordan Munday, sono questi i nomi dei cinque tifosi sanzionati. Soltanto il primo aveva accettato il verdetto senza contestarlo in una precedente udienza, gli altri quattro invece avevano tutti contestato l'accusa di razzismo. Alcuni hanno provato a sostenere la tesi di non aver avuto un ruolo attivo in questa vicenda. Munday sosteneva di non aver nemmeno intonato il coro, obiezione non accolta dal giudice che però ha riconosciuto un ruolo più marginale per il giovane ventenne, è lui l'unico ad essere stato sospeso per tre anni.

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