Napoli, Sarri: "Dobbiamo essere come la Juve"

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Maurizio Sarri si è calato rapidamente nei panni di nuovo allenatore del Napoli. L'ex tecnico dell'Empoli si è detto soddisfatto dal lavoro di preparazione svolto fino ad ora, apprezzando le qualità anche umane dei suoi nuovi giocatori, Higuain compreso, che dall'esterno immaginava meno umili: "Sono soddisfatto del lavoro svolto. Anche se negli ultimi due-tre giorni è emersa la stanchezza. Soddisfatto del lavoro e dell'approccio al lavoro. Li pensavo meno umili, certi giocatori. Invece no. Higuain compreso: un bravissimo ragazzo e campione, intelligente per le riflessioni che ha fatto".

Nell'ultima stagione ha potuto osservare l'ambiente napoletano dall'esterno, così come quello della Juventus campione d'Italia. Il tecnico partenopeo vuole una squadra affamata e unita, esattamente come la Juventus che ha affrontato due volte nell'ultimo campionato: "L'anno scorso ho visto tante nostre avversarie, una su tutte: la Juventus. Ho visto come si sono preparati i giocatori bianconeri per affrontare l'Empoli, gli occhi dei giocatori, i loro cori di incitamento come se dovessero affrontare il Bayern Monaco. Ecco, quello serve".

Per fare il vero salto di qualità, Sarri conta moltissimo su Gonzalo Higuain. Lo considera un giocatore di levatura superiore, che può trascinare il resto della squadra nei momenti difficili che una partita o un campionato ti possono riservare: "Higuain è il valore aggiunto del Napoli, uno che ti fa vincere le partite. E poi credo che abbia ancora qualcosa di inedito da dare e da dire. E' un mio pensiero, e anche una speranza concreta. A chi ogni tanto mi chiede se Higuain può essere un problema, io rispondo: lui può essere solo una magnifica risorsa per questa squadra".

Anche la società la pensa allo stesso modo visto che oggi è tornata a parlare del rinnovo del contratto. Per l'argentino la società è pronta a prolungare fino al 2019, aumentando l'ingaggio a 6 milioni di euro a stagione. Higuain contestualmente chiede anche di ridurre la clausola rescissoria da 94 milioni di euro; senza qualificazione in Champions League è infatti determinato a lasciare Napoli.

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