Capello deludente: piovono le critiche sul ct dell'Inghilterra


Alzi la mano chi crede che con Capello sulla panchina della propria squadra del cuore la stagione si preannuncia divertente: l'allenatore di Pieris s'è costruito la fama di vincente nel corso degli anni passando attraverso un "calcio" che definire pragmatico è forse un eufemismo, tanto che il suo modo di concepire questo meraviglioso sport è un modo sinceramente brutto. Se ne stanno accorgendo anche in Inghilterra, dove il "mascellone" non si sta facendo voler particolarmente bene e l'esordio di ieri in gare ufficiali contro l'Andorra ha fatto sbizzarrire la poco paziente stampa britannica.

Lo 0-2 contro i semi-professionisti del minuscolo stato di Andorra è stato frutto di una doppietta di Joe Cole, il talento del Chelsea che Capello non aveva neanche schierato tra gli 11 titolari; ovvio quindi che i titoli sono tutti per lui, non risparmiando comunque il ct italiano: in soldoni i titoli sono tutti del tipo "Il subentrato Cole salva Capello". Il News of the World parla addirittura di un battibecco nei giorni scorsi tra il trainer friulano e lo stesso Cole, oltre che con Rooney: insomma il sergente di ferro dovrà faticare non poco per continuare ad essere un "vincente" anche alle esigenti latitudini d'Oltremanica.

Non bastasse ci si mettono anche i colleghi: Arsene Wanger ha puntato l'indice contro Capello, sostenendo che l'Inghilterra deve essere guidata da un inglese e criticando il modo di interpretare la partita da parte dell'italiano. Critiche rispedite al mittente da Don Fabio che esige rispetto; e chissà cosa risponderà al ct dell'Andorra che oggi se ne è uscito con dichiarazioni al vetriolo:

"Proviamo a scambiarci la squadra: se io allenassi l'Inghilterra e Capello l'Andorra, vi assicuro che avrei vinto più di 2-0. Ci hanno preso in giro perché siamo dei dilettanti, ma alla fine di questa partita siamo stati noi i vincitori morali della serata a dispetto di quello che recitava il tabellone; è evidente che un giorno, quando Andorra potrà schierare dei giocatori più forti e dei professionisti, sarà allora l'Inghilterra a perdere"

Parole di David Rodrigo, parole che possono anche essere condivisibili. Insomma, seppur ha vinto a Madrid, a Roma e a Milano trofei per lo più nazionali, cos'altro ha mai dimostrato questo intransigente allenatore? In quel di Torino ancora ricordano la sua fuga e il misero gol messo a segno su palla inattiva da Cannavaro in ben 4 partite di Champions contro Liverpool e Arsenal nei quarti di finale del 2005 e del 2006. Tempi duri per l'Inghilterra?

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