Parma, sarà Pioli in panchina?

Stefano Pioli Il tam tam di addetti ai lavori, media locali e… pensionati in sosta perenne davanti al Tardini, dà ormai per scontato l’arrivo sulla panchina di crociata di Stefano Pioli, attuale allenatore del Modena protagonista di una rimonta sensazionale a partire dal giorno del suo ritorno sulla panchina dei canarini ai primi di febbraio, rimonta che ha portato la squadra gialloblù fino a i play-off, acciuffati per i capelli all’ultimo tuffo di una gara emozionante giocata ieri a Bergamo.
Secondo i ben informati, Pioli avrebbe vinto la concorrenza di Roberto Donadoni e Gigi De Canio, grazie anche alla sua conclamata parmigianità. Una forte impronta locale, infatti, sembra essere la linea guida lungo cui sembrano intenzionati a muoversi i vertici del Parma FC, almeno finché non riusciranno a concretizzare la famosa (famigerata?) cessione.
Parmigiano Stefano Pioli, parmigiano il suo probabile vice Giacomo Murelli (già gloria del Parma anni ’80 che si destreggiava tra B e C1), parmigianissimo il team manager Sandro Melli che si avvia verso una meritatissima riconferma, al contrario di Gigi Apolloni e Daniele Zoratto che sembrano destinato a fare il percorso inverso rispetto a Pioli, accasandosi proprio a Modena.

Tuttavia la conquista dei play-off complica un po’ le cose, perché il Parma ha urgenza di preparare il mercato, mentre l’allungarsi della stagione del Modena potrebbe fare slittare un po’ più avanti la firma: potrà il nuovo direttore sportivo ad interim Gabriele Zamagna aspettare ancora una o due settimane a iniziare il mercato? Forse sì, dal momento che fino alle sentenze della giustizia sportiva ben poche società si muoveranno, senza conoscere quale destino (e quale campionato) le attende; senza contare che lo stesso campionato 2006-2007 potrebbe slittare di (almeno) qualche settimana proprio a causa delle oggettive difficoltà nel compilare i calendari prima che ogni sentenza, con relativi ricorsi, sia passata in giudicato e auguriamoci che nessuna società abbia la brillante idea di ricorrere alla giustizia ordinaria, perché un campionato sub judice è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno.

Insomma, tempo sembra essercene, almeno per allestire una squadra degna della Serie A e (eventualmente) della Coppa Uefa; ci sarebbe tempo anche per il passaggio di quote da Parma AC a Gaetano Valenza (o chi per lui), ma su questo argomento, almeno fino all’annuncio ufficiale, è meglio sorvolare. Non c’è più tempo, invece, per trattenere ulteriormente chi se ne sta per andare (pare ormai ufficiale la cessione di Fabio Simplicio al Palermo per 5 milioni di euro) o chi ha il contratto in scadenza: Marchionni ha già fatto sapere che giocherà nella Juventus anche in B (contento lui…) mentre della pazienza di Paolo Cannavaro ormai si è abusato oltremodo. Ormai la corte del Napoli è spietata e, risolti alcuni problemi sui diritti di sfruttamento di immagine con De Laurentiis (leggi pubblicità Bikkembergs), la firma su un sostanzioso quinquennale è ormai imminente. A conferma della masochista predisposizione del Parma a perdere i propri giocatori dopo la loro migliore stagione…

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