Road to Germany 2006: Iran


Sarà il croato Branko Ivankovic il commissario tecnico della nazionale iraniana, chiamata anche Team Melli. I 23 giocatori selezionati hanno affrontato la loro prima amichevole di avvicinamento al mondiale proprio contro i connazionali del tecnico e per poco non sfioravano il colpaccio: sono stati raggiunti da un rigore di Babic al 90', 2 a 2 il risultato finale. Sono attesi domani dalla Bosnia Herzegovina per la seconda e ultima amichevole pre-mondiale.

Il percorso di avvicinamento alla Germania non è stato particolarmente tortuoso. Sono riusciti a totalizzare 13 punti finendo secondi nel girone dietro al Giappone, mettendo insieme quattro vittorie, una sconfitta e un pareggio.

Questa squadra negli ultimi anni è sicuramente cresciuta molto e adesso conta più di un giocatore militante in squadre europee. Certo sarà difficile ottenere un risultato storico, ricordiamo che l'Iran partecipa per la terza volta alla fase finale della Coppa del Mondo, nelle precedenti esperienze (1978, 1998) non sono mai riusciti a superare il primo turno.

I nomi dei tre portieri convocati sono Ebrahim Mirzapour (Foolad Khuzestan), Vahid Talebloo (Esteghlal Tehran) e Hassan Roudbarian (Pas).

Non è proprio sicuro chi sia il titolare tra i tre. Le quotazioni danno come maggiore indiziato Mirzapour che ha giocato con più regolarità nelle ultime uscite della nazionale, ma anche gli altri due sperano in qualcosa di più che un comodo posto in panchina, non sono quindi escluse le sorprese.

Qualche metro più avanti troviamo Yahya Golmohammadi (Saba Battery), Mohammad Nosrati (Pas), Rahman Rezaei (Messina/ITA), Sattar Zare (Bargh Shiraz), Hossein Kaabi (Foolad Khuzestan), Sohrab Bakhtiarizadeh (Saba Battery) e Amir Hossein Sadeqi (Esteghlal Tehran).

Le due fasce saranno presidiate con buona probabilità da Kaabi e Zare, entrambi giovanissimi, entrambi molto forti soprattutto in fase offensiva. Fanno parte di tutta una nuova generazione di iraniani molto interessanti, soprattutto il primo, ricordiamo che ha appena venti anni, sarà sui taccuini di molti osservatori. Al centro ci saranno probabilmente Nosrati e Golmohammadi, giovane il primo, ricco di esperienza il secondo, insieme compongono una coppia di centrali molto affiatata. Non disdegnano le proiezioni offensive in occasione dei calci piazzati. Purtroppo per il "nostro" Rezaei non ci dovrebbe essere molto spazio, non nell'undici titolare almeno.

A centrocampo sono stati chiamati a rappresentare l'Iran Javad Nekounam (Sharjah), Anderanik Teymourian (Abomoslem Khorasan), Mehdi Mahdavikia (Amburgo), Fereydoon Zandi (Kaiserslautern), Ali Karimi (Bayern Monaco), Mehrzad Madanchi (Persepolis) e Javad Kazemian (Persepolis).

In questo reparto spiccano tre "tedeschi", calciatori cioè che militano nella Bundesliga. Il più importante dei tre è sicuramente Mahdavikia, di lui si ricorda soprattutto lo storico gol contro gli USA nel mondiale di Francia, una realizzazione che oltre alla vittoria ebbe un significato ben più profondo per gli iraniani. In patria è un vero idolo e nell'Amburgo è una pedina importante. Il secondo è Zandi, questo giocatore dal doppio passaporto , tedesco e iraniano, è stato a lungo indeciso su quale nazione scegliere. Alla fine grazie anche a una petizione partita dall'Iran si è convinto a scegliere la maglia verde del Team Melli. Infine c'è Karimi, giocatore del Bayern, molto intelligente tatticamente con una visione di gioco straordinaria, i suoi lanci millimetrici spesso risultano decisivi per le realizzazioni degli attaccanti. Un ruolo molto importante spetterà anche a Madanchi, è suo il compito di fare da collante tra centrocampo e attacco.

Concludiamo con gli attaccanti che saranno Ali Daei (Saba Battery), Vahid Hashemian (Hannover), Reza Enayati (Esteghlal Tehran), Arash Borhani (Pas), Masoud Shojai (Saipa) e Rasoul Khatibi (Sepahan Isfahan).

Il baffuto Ali Daei è indubbiamente il leader carismatico di questa squadra. A 37 anni sarà il capitano e la guida per tutti i giovani della rosa. Di lui ricordiamo le ottime stagioni disputate in Germania con le maglie del Bayern e dell'Hertha. Con la maglia dell'Iran ha segnato più di cento gol, nonostante la sua carriera di calciatore sia cominciata relativamente tardi. Il giovane Ali preferì prima laurearsi, poi si lanciò nel mondo del calcio. Un altro elemento importante sarà Hashemian, convinto proprio da Ivankovic a tornare in nazionale, dopo che una serie di fallimenti lo avevano indotto a rifiutare le convocazioni. Da tenere d'occhio il giovane Borhani, uno delle novità più promettenti del calcio iraniano.

L'Iran è stato inserito nel gruppo D con Messico, Angola e Portogallo. Non sono certo avversari proibitivi, ma sarà difficile riuscire a superare il primo turno. Di fondamentale importanza sarà sconfiggere gli africani e sperare poi di riuscire a giocare uno scherzo a una della altre due. Questa squadra ha sicuramente un reparto offensivo molto interessante, i problemi se mai nascono in difesa dove la scarsa esperienza internazionale potrà essere decisiva. Ma il calcio sta crescendo molto in questo paese e se si continuerà a lavorare bene le soddisfazioni potrebbero arrivare presto. Il merito va soprattutto ai due tecnici croati, Blazevic prima e Ivankovic ora, che sono riusciti a importare un modello di gioco molto europeo che ha fatto del Team Melli uno dei più forti della federazione asiatica.

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