Nuovo stadio Milan: Fondazione Fiera pensa di fare causa a Berlusconi

Il Milan ha abbandonato il progetto del nuovo stadio, o comunque non si farà mai al Portello. Lo scrive oggi la ‘Gazzetta dello Sport’, a pochi giorni dalla notizia trapelata da fonti Fininvest, secondo le quali i rossoneri proseguiranno nella disputa delle partite casalinghe allo stato Meazza di San Siro. Una decisione che ha reso complicati i rapporti tra la proprietà del Milan e la Fondazione Fiera, proprietaria del terreno del Portello dove il nuovo impianto rossonero sarebbe dovuto sorgere.

Benito Benedini, presidente di Fondazione Fiera, ha convocato i 9 membri del Comitato Esecutivo per una riunione che si terrà presumibilmente tra il 14 e il 21 settembre: all’ordine del giorno la revoca al Milan della vittoria del bando di riqualificazione. Il club milanese, infatti, si era aggiudicata il bando avendo la meglio su altri progetti di riqualificazione del Portello, ma tirandosi indietro, si azzera sostanzialmente tutto. E non sono nemmeno da escludere code legali, visto che Fondazione Fiera potrebbe a questo punto portare il Milan in tribunale per non aver mantenuto gli impegni.

Progetto nuovo stadio Milan

La ‘rosea’, comunque, non esclude che Benedini possa incontrare, prima della riunione, il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, con il quale si potrebbe trovare una soluzione benevola alla vicenda. Il 6 agosto scorso, con un comunicato stampa il Milan chiedeva dei chiarimenti e una serie di documenti che non avrebbe mai ottenuto da Fondazione Fiera, circostanza negata seccamente dallo stesso Benedini, che ieri ha dichiarato:

"Le nostre carte, scritte e firmate da loro, dicono che il Milan ha preso l'impegno per acquisire i diritti di superfice del Portello. Nel comunicato del Milan sono state scritte inesattezze. Se hanno cambiato idea nel frattempo bisogna che ce lo dicano".

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