Draxler: "Juve mi spiace, non ero pronto"

Julian Draxler e la Juventus, una telenovela durata praticamente tutta l’estate e conclusasi con un nulla di fatto. Il numero 10 ex Schalke 04 ha deciso di accettare l’offerta del Wolfsburg, ben più remunerativa rispetto a quella bianconera, ma soprattutto ha preferito non “rischiare” il cambio di campionato. Intervistato oggi dalla ‘Bild’, il nazionale tedesco ha spiegato quali sono stati sostanzialmente i motivi che lo hanno spinto a rimanere in Bundesliga, piuttosto che provare l’avventura con i vice campioni d’Europa della Juventus.

Dopo 14 di Schalke, Draxler ha scelto il Wolfsburg, inimicandosi un’intera città e un’intera tifoseria. Fa parte del gioco, ammette lo stesso fantasista tedesco, con è comunque contento di essersi inserito velocemente nella nuova squadra:

"Mi sto inserendo velocemente, sono contento. Ora che tornano i nazionali conoscerò tutti. Voglio dimostrare che ho tanta voglia di far bene. Qui l'atmosfera è più tranquilla. Per ora ho firmato pochi autografi - continua - , la città non è molto grande. Sono convinto che a Wolfsburg si possa lavorare bene. Se la prestazione non è buona si viene sì criticati, ma i giudizi credo siano meno drastici sia in positivo che in negativo. C’è più serenità. Lo Schalke si ama proprio perché non c'è mai pace, ma a volte è difficile lavorare lì. Tifosi e giornalisti ci mettono anima e corpo. Appena si perde una partita si mette subito tutto in discussione: "È ancora giusto questo? E quello?". Vivevo tale situazione da quando avevo 17 anni, era stressante. Allo Schalke bisogna diventare adulti in fretta".

Julian Draxler al Wolfsburg

Insomma, Julian Draxler ad un certo punto ha deciso di dire basta alla pressione: ha trovato una soluzione più tranquilla senza doversi al contempo snaturare. Nonostante la proposta della Juventus fosse allettante, cambiare campionato, Paese, abitudini con tutto ciò che ne consegue, sono stati un forte deterrente. Il consiglio dei familiari, poi, che gli hanno suggerito di non trasferirsi in Italia, hanno fatto il resto:

"In molti pensavano che se fossi partito sarebbe stato per un top club estero… Ho deciso di non andare in un altro Paese perché non mi reputo pronto per un'avventura così, per questo passo".

Una versione che già il calciatore aveva dato il giorno della sua presentazione al Wolfsburg e che conferma che la Juventus e i suoi dirigenti davvero di più non potevano fare. Lo hanno trattato facendogli un’offerta importante, dandogli tempo e rimanendo alla fine molto delusi dal suo comportamento. Ormai, si tratta di un capitolo chiuso, comunque, la Juve si è affidata ad Hernanes e spera alla fine che il ‘profeta’ non faccia rimpiangere il tedesco.

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