Squalifica al Napoli, una giornata di sconto. Matarrese: "Potremmo costruire celle negli stadi"

Tre giornate di chiusura alle curve A e B e non più quattro. La Corte Federale di giustizia ha accolto parzialmente il ricorso del Napoli, riducendo in questo modo i giorni di sanzione dal 31 ottobre al 20 ottobre. La prima giornata "a porte aperte" diventa così Napoli-Reggina del 29 ottobre e non Napoli-Juventus del 19 ottobre, come speravano i tifosi partenopei e la stessa società. Non a caso nel capoluogo parlano di beffa e Pierpaolo Marino ha già annunciato un nuovo e imminente ricorso al Coni. Il Napoli punta alla revoca completa del provvedimento.

Intanto il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese lancia una prima proposta, apparentemente banale, che ha già riscontrato però il parere favorevole tra i navigatori dei maggiori quotidiani online italiani: la costruzione di celle in ogni stadio, seguendo l'esempio degli inglesi (clicca per il sondaggio). Ma Matarrese ci va piano con il paragone d'oltremanica:


"Loro hanno un'altra cultura e poi non dimentichiamo che noi abbiamo comunque un'ottima tifoseria fatta di gente per bene che segue le squadre. Certo, in Italia ci sono delle leggi che vanno cambiate e così anche le attività di quegli uomini politici che trovano gusto a difendere quelle persone che dovrebbero andare in galera. Invece, da noi c'è la corsa al padrino politico per la ricerca dei consensi. Noi non dobbiamo imitare nessuno, ma semplicemente dobbiamo cambiare e applicare le leggi, magari mettere se necessario delle celle negli stadi. Così se ci sono delinquenti, si mettono subito in cella e poi si trasferiscono nelle carceri. O siamo forti o è meglio arrendersi. Noi non ci arrendiamo."

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