Inter: Grandler è il nuovo direttore commerciale

Nel giorno in cui il cda dell’Inter certifica un buco da 90 milioni nel bilancio al 30 giugno 2015, la dirigenza nerazzurra si rafforza con un nuovo innesto. Dopo l’addio di Marco Fassone, che è stato sollevato dalla carica di direttore generale, qualcosa di importante bolle in pentola in casa Inter: si è parlato tanto nei giorni scorsi del possibile arrivo di Pierpaolo Marino, o del ritorno di Ivan Cordoba, ma al momento la novità è la nomina di Michael Grandler a nuovo Chief Revenue Officer.

Grandler sarà sostanzialmente il nuovo direttore dell’area commerciale e lavorerà a stretto contatto con l’amministratore delegato Michael Bolingbroke. Raggiante il nuovo CRO, che esprime tutta la sua soddisfazione per l’incarico tramite il sito ufficiale dell’Inter:

"Entrare a far parte di un Club dalla grande storia come quello nerazzurro è un'opportunità incredibile. Il Club ha grandi ambizioni sul campo e fuori dal campo - sottolinea - non vedo l'ora di lavorare con il team commerciale e con i nostri numerosi partner per sviluppare ancor di più il nostro business".

Michael Bolingbroke

La società nerazzurra, dal canto proprio, dà il benvenuto al nuovo componente per bocca proprio dell’ad Bolingbroke:

"La sua carriera internazionale nel mondo dello sport business, sempre improntata all'ottenimento dei massimi risultati in termini di ricavi commerciali, ci permetterà di diffondere ancor di più il marchio Inter a livello globale - si legge nella nota - . Vogliamo garantire a tutti i nostri tifosi l'accesso al brand Inter ovunque siano e in qualunque momento lo desiderino. Per realizzare ciò ci legheremo ancor di più a partner, nuovi o già esistenti, provenienti da ogni parte del mondo".

Nel curriculum di Grandler ci sono anche un ruolo nel marketing della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio statunitense, oltre che altri incarichi nell’organizzazione della CONCACAF Gold Cup, Copa America, partite di qualificazione ai Mondiali di calcio e altre competizioni sudamericane. Al nuovo CRO, dunque, il compito di mettere al servizio del brand Inter la sua esperienza internazionale: occorre al più presto far crescere anche le vendite di magliette e gadget per ripianare il debito.

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