Ancelotti: è arrivato il momento dell'esonero?

Il Milan perde ancora, 2 a 0 a Genova, rimandendo l'unica squadra insieme al Cagliari a quota zero in campionato, uno dei campionati con l'inizio più equilibrato degli ultimi anni (basta vedere la testa della classifica con Atalanta e Lazio a guidare il gruppo), ma con le altre "favorite" comunque in grado di raccogliere qualche punto. I rossoneri nulla, nonostante gli abusati aggettivi dei giornali che lo definivano "stellare" dopo l'arrivo di Ronaldinho. Il mercato, in attesa dell'inserimento di Senderos, e gli infortuni dei suoi attempati difensori di fatto costringe a schierare una linea arretrata da brividi (non ce ne vorrà l'immenso Paolo Maldini) davanti ad un portiere, Abbiati, che sembra capitato lì per caso.

Dopo la mancata qualificazione in Champions dello scorso anno, le difficoltà nelle amichevoli estive (escludendo i trofei Tim e Berlusconi sono arrivate solo sconfitte) questo inizio shock rischia di mettere a repentaglio il posto di Carlo Ancelotti, "l'Alex Ferguson" della Serie A, che alla vigilia della gara di Genova aveva respinto le preoccupazioni per un possibile esonero con una certa spavalderia: "sono da sei anni sulla graticola". L'ennesima sconfitta non era certamente attesa, ma Adriano Galliani ha confermato al fiducia nel suo allenatore, protagonista di tanti successi (specialmente in Europa).

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