Riparte la caccia alla Champions dell'Inter: stasera c'è il Panathinaikos

Parte la caccia all'Europa dell'Inter Champions League. Due parole che rimbombano tra le mura di via Durini, sede dell'Internazionale F.C.. Dopo tre scudetti consecutivi (così recita l'Albo d'Oro) messi in bacheca dopo una vita passata a vedere festeggiare gli altri, i nerazzurri, pur favoriti ancora una volta per il Tricolore, puntano dritti dritti alla Coppa dalle grandi orecchie.

Se a fine stagione dovesse arrivare il 17esimo scudetto ma non la Coppa, sarebbe sicuramente festa in casa Inter, ma rimarrebbe comunque un po' di amaro in bocca. La Champions League manca da troppo tempo: si chiamava ancora Coppa dei Campioni, vi partecipava solo la squadra detentrice del titolo nazionale, si giocavano solo incontri di andata e ritorno ad eliminazione diretta, e il trofeo aveva un'altra forma.

Le immagini in bianco e nero di quei trionfi pasatti, sono rievocati con piacere ed un po' di maliconia dai tifosi interisti un po' più attempati ma non bastano ad appagare la voglia d'Europa dei più giovani, di chi troppe volte ha assistito in televisione ai trionfi altrui. Ecco perchè Massimo Moratti ha puntato su Josè Mourinho, capace di vincere quella coppa in un passato recente, con una squadra, il Porto, assai meno attrezzata della corazzata nerazzura.

Mourinho per centrare un obiettivo mai nemmeno sfiorato dal pluridecorato Roberto Mancini. Il primo ostacolo si chiama Panathinaikos, formazione che può creare qualche apprensione ai Campioni d'Italia, specie ad Atene, specie in questa fase iniziale della stagione in cui, gli uomini di Mou non sono ancora al top della condizione.

Non ci sono dubbi sulla qualificazione dell'Inter alla seconda fase. Non possono e non devono essercene. Ma le partite vanno giocate tutte, specie in Europa. E allora massima concentrazione per questa prima trasferta contro i biancoverdi allenati dal sagace Henk Ten Cate, che hanno vinto il loro ultimo campionato nel 2004, in mezzo ad una dittatura dei rivali dell'Olympiacos che si sono aggiudicati 11 degli ultimi 12 scudetti.

Il Panathinaikos si è classificato terzo a 4 punti dai Campioni di Grecia e dietro anche all'AEK. I greci sono giunti alla fase finale della Champions League superando due turni preliminari in cui hanno eliminato Dinamo Tblisi e Sparta Praga, grazie a tre vittorie e un pareggio. Non ci sono stelle tra i biancoverdi, in cui figura anche un ex: Giorgos Karagounis, centrocampista mai rimpianto a Milano.

La formazione di Atene è anche l'unica squadra greca ad aver disputato una finale nella massima competizione continentale. Era il 1971 e gli ellenici furono battuti per 2-0 dall'Ajax Amsterdam. Non ci sono precedenti tra le due formazioni mentre, il bilancio dei meneghini con formazioni greche è nettamente favorevole: i nerazzurri hanno affrontato tre volte l`Aek Atene in sfide a eliminazione diretta (in Coppa Campioni nel 1971-72 e in Uefa nel 1986-87 e nel 2001-02) riuscendo sempre ad avere la meglio.

Ancora qualche ora dunque, e sentiremo quella musichetta che tante emozioni, speranze e sogni porta in dote. E poi la parola ai protagonisti.

Le possibili formazioni:

Panathinaikos (4-3-3) 1 Galinovic, 29 Nillson, 8 Goumas, 3 Sarriegui, 31 Spyropoulos, 15 Gilberto Silva, 4 Mattos, 23 Simao, 14 Salpingidis, 9 Souza, 21 Karagounis. A disp. 30 Tzorvas, 19 Gabriel, 7 Ninis, 27 Ivanschitz, 10 Cleyton, 5 Rukavina, 28 Petropoulos. All.: Ten Cate.

Inter (4-3-3) 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 6 Maxwell, 14 Vieira, 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 77 Quaresma, 8 Ibrahimovic, 33 Mancini. A disp. 1 Toldo, 39 Santon, 20 Muntari, 7 Figo, 9 Cruz, 10 Adriano, 45 Balotelli. All.: Mourinho.

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