Champions League, esordio anche per la Roma: c'è il Cluj

Roma-Cluj

Il CFR 1907 Cluj o, più semplicemente Cluj è la società più antica della Romania. Un passato calcistico anonimo in cui, come massimo traguardo, prima della scorsa stagione, c'è stato un quinto posto nel 1976 e nel 2006 nel massimo campionato romeno. Nell'ultima stagione invece, ecco l'exploit: slam nazionale con conquista del Campionato e della Coppa di Romania.

Lo storico approdo in Champions League avrà vita breve, dal momento che i romeni sono stati sorteggiati nel girone con Chelsea, Bordeaux e appunto, la Roma, prima avversaria, questa sera all'Olimpico, sullo stesso campo in cui verrà disputata la finalissima della competizione.

C'è anche un po' di Italia nel club romeno, in cui non figurano stelle, nonostante in rosa ci siano ben cinque giocatori argentini: Maurizio Trombetta, in passato vice di Guidolin, è infatti l'allenatore.

La Roma ha iniziato in maniera deludente la stagione: dopo aver perso ai rigori la Supercoppa di Lega a vantaggio dell'Inter, ha messo insieme un solo punto nelle prime due giornate di campionato. Dopo il difficoltoso pareggio interno con il pimpante Napoli, è arrivata la netta sconfitta a Palermo nella prima trasferta.

Le attenuanti ci sono,a partire dagli infortunati, primo tra tutti il capitano Francesco Totti ma anche Perrotta, Mexes e Juan. Ma a preoccupare di più è la sensazione che i giallorossi abbiano perso quella capacità di sciorinare gioco indipendentemente dagli interpreti in campo. Preoccupazione minimizzata da Luciano Spalletti che, però, d'altro, canto non risparmia dichiarazioni di circostanza:


"Conosco abbastanza bene il Cluj. Ho visto due partite in dvd e ho mandato un mio collaboratore a vedere l’ultima gara giocata. Ha molti calciatori sudamericani, di qualità, ha un ambiente carico di entusiasmo perché l’hanno scorso hanno vinto. Sono saliti di diverse categorie nel corso degli anni."

La verità è che la Roma, con tutti i problemi attuali, non può non vincere facile l'incontro di stasera, per ripartire con miglior smalto in campionato e, allo stesso tempo, non trovarsi con l'acqua alla gola contro avversari ben più impegnativi come francesi e inglesi. C'è una finale in casa nel mirino e non può di certo essere il Cluj a mettere paura.

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