Abramovich cede per l'ennesima volta: Clarke sarà il vice di Zola al West Ham


Gianfranco Zola, accettato l'incarico sulla panchina del West Ham, era alla ricerca di un buon vice: ricevuti i cortesi rifiuti di Casiraghi, che vuole rimanere alla guida dell'Under 21, ha pensato al vecchio amico Steve Clarke, colonna del Chelsea per un decennio e suo ex compagno di squadra. Clarke, però, era alquanto impegnato: vice di Mourinho e di Grant prima, quest'anno era il secondo del neo-tecnico dei Blues Felipe Scolari e il viaggio fino all'estremo est londinese, fermata Upton Park, era fortemente osteggiato da Abramovich.

Gianluca Nani, l'ex diesse bresciano da qualche tempo al West Ham, ha fatto più di un sondaggio per accontentare Zola: il Chelsea voleva 6 milioni, gli Hammers ne offrivano 1,5, "Clarke non si muove" tuonava il magnate russo. Ma quel cuore di panna di Roman, un po' come Sheva, alla fine ha ceduto pure con Steve: oggi è stato ufficializzato il suo passaggio al West Ham per 2 milioni di euro, per la felicità di Zola. "Steve è considerato uno dei tecnici più preparati d'Europa, ha compreso la portata dei nostri progetti e vuole esserne parte" ha dichiarato il direttore generale del club Scott Duxbury.

Clarke giunge al West Ham dopo una carriera divisa fra due o tre club. Essendo scozzese è diventato dapprima una colonna del St.Mirren, quindi ha messo radici al Chelsea. Appese le scarpette al chiodo ha raggiunto l'amico Gullit al Newcastle, diventando suo vice e guidando anche i Magpies per un partita dopo l'esonero dell'olandese. Rimasto nell'ambiente anche con Sir Bobby Robson, ha fatto ritorno a Stamford Bridge per essere il secondo dei vari coach fino a ieri. Al West Ham lo hanno accolto a braccia aperte.

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