Tragedia in Congo: 13 morti per la magia nera del portiere



Nella cittadina di Butembo, Repubblica Democratica del Congo una volta conosciuto come Zaire, si giocava una partita amichevole tra i locali del Nyuki System e il Socozaki. L'incontro vedeva in vantaggio gli ospiti per una rete a zero, grazie ad un calcio di rigore e si avviava placidamente al suo termine quando la situazione è degenerata. Il portiere dei padroni di casa resosi conto della sconfitta che stava per maturare ha deciso di tentare il tutto per tutto mettendo in pratica un rito di magia nera.

La cosa è molto comune in molti paesi africani e non è raro assistere ad una scena del genere sui campi di calcio, in pratica la magia si esercita appendendo un feticcio alla porta avversaria, talvolta gli si da anche fuoco. Peccato che questa volta i tifosi avversari non hanno gradito e hanno iniziato a protestare violentemente. Si è scatenata una fitta sassaiola che ha colpito anche il capo della polizia, in campo per cercare di calmare gli animi.

La Caritas di Butembo riferisce che anche un proiettile ha colpito il tutore dell'ordine. La polizia per calmare gli animi ha iniziato a spare colpi in alto e lacrimogeni, ma questa mossa ha avuto l'effetto di scatenare il panico sulle gradinate. E' così cominciato un fuggi fuggi generale, nella ressa molti sono rimasti schiacciati. Alla partita erano presenti anche molti bambini, proprio loro sono le principali vittime degli incidenti.

Il bilancio finale è di 13 morti e una cinquantina di feriti, secondo le ricostruzioni dell'emittente locale, Radio Okapi, la quale ha anche ricordato che nel 2002 i tifosi del Nyuki si erano resi protagonisti di un altro atto di violenza. In quell'occasione aggredirono e uccisero l'allenatore del Butembo Sports. Intanto nelle vie della città si è tenuto un corteo a cui hanno partecipato molti ragazzini per protestare contro la morte dei loro coetanei.

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