Juventus-Zenit San Pietroburgo 1-0: solo una punizione di Del Piero piega gli ostici russi


La Juventus strappa tre punti all'esordio in Champions League, dopo una gara sofferta, contro una squadra compatta ed organizzatissima come lo Zenit San Pietroburgo del "santone" olandese Dick Advocaat (Fotogallery - Video). Decisiva una velenosa punizione di Alessandro Del Piero ad un quarto d'ora dal termine, sulla quale il portiere avversario non può nulla. La prima frazione di gioco è all'insegna dell'equilibrio, con gli ospiti che ribattono colpo su colpo alle offensive della squadra di Ranieri, costruendo la prima occasione dell'incontro al quarto d'ora, quando Danny fallisce a tu per tu con Buffon su sponda di Denisov.

I bianconeri replicano subito con Camoranesi, che colpisce un palo esterno, ma è costretto ad uscire pochi minuti più tardi per una contusione al piede sinistro, sostituito da Salihamidzic. Si va al riposo a reti bianche, risultato giusto per i valori espressi in campo nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa partono meglio i russi, vicinissimi al vantaggio dopo dieci minuti di gioco, con un rasoterra di Sirl (partito però in netto fuorigioco) neutralizzato alla grande da Buffon. Ranieri corre ai ripari, togliendo un volenteroso ma confusionario Molinaro (fischiato un po' ingenerosamente dal pubblico dell'Olimpico) e inserendo il giovane De Ceglie, che, pur non impressionando, apporta maggiore dinamismo sulla fascia sinistra.

La Juventus si riorganizza e sfiora il gol con un preciso colpo di testa del danese Poulsen su calcio piazzato di Del Piero, che il portiere russo Malafeev mette in calcio d'angolo con un grande intervento. Col passare dei minuti i bianconeri alzano il baricentro del gioco, complice il calo fisico degli avversari e la crescita impetuosa di un inesauribile Sissoko, vero dominatore del centrocampo, dove al contrario non brilla il nuovo acquisto Poulsen.

I russi cercano ancora di pungere in contropiede ma la difesa bianconera, guidata dal solito impeccabile Giorgio Chiellini, non concede nulla e ad un quarto d'ora dal termine arriva la giocata che spezza l'equilibrio. Punizione da posizione decentrata sulla sinistra; sulla palla va lo specialista Alessandro Del Piero che calcia di potenza, imprimendo alla palla un effetto bizzarro, che beffa il portiere avversario, apparso nell'occasione un po' distratto.

Prima del triplice fischio finale, qualche minuto per Amauri, gettato nella mischia al posto di uno spento Trezeguet, e un ultimo brivido per i tifosi juventini: rasoterra di Denisov che si perde di poco a lato alla destra di Buffon. In definitiva successo prezioso per gli uomini di Ranieri, che pur senza brillare, conquistano tre punti decisivi in un girone che, come previsto, si preannuncia assai combattuto.

Pagelle

Buffon 7, Grygera 6,5, Chiellini 7, Legrottaglie 6,5, Molinaro 5 (De Ceglie 6); Camoranesi 6 (Salihamidzic 6), Sissoko 7,5, Poulsen 5,5, Nedved 6; Del Piero 7, Trezeguet 5 (Amauri s.v.)

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