Fiorentina: Diego Della Valle svela il progetto della cittadella viola


Oggi in quel di Firenze c'era grande trepidazione per ascoltare le parole di Diego Della Valle, giunto verso le 11 al Four Season in compagnia del fratello Andrea e dell'amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci. In sala c'erano molte personalità del mondo fiorentino, anche le istituzioni politiche, oltre a cronisti sportivi e non solo; benché alcune cose erano già trapelate da tempo, le parole del numero uno viola hanno lasciato trasognati quasi tutti i presenti: il progetto realizzato dal famoso architetto Fuksas è qualcosa di mai visto in Italia, un'idea che non solo si ispira agli impianti multi-funzionali esteri, ma che cerca di emularli e superarli di gran lunga: "Io mi aspetto uno stadio comodo, fresco d'estate, caldo d'inverno, dove le famiglie possano trascorrere giornate intere. Io purtroppo non ci sono spesso ma Andrea mi dice in Europa ci sono impianti di grandissimo valore".

Un impianto, quello dello stadio nuovo con annessi e connessi, che ha ricevuto apprezzamenti dal mondo politico fiorentino ma che di fatto rimane un'idea: solo pour parler con l'assessore allo sport Eugenio Giani, innanzitutto c'è da definire bene la zona dove il tutto potrà essere costruito. Osmannoro, Mantignano-Ugnano, la Piana o Castello? Probabilmente in quest'ultima, anche se lo spazio che occorre è enorme e Palazzo Vecchio non vuole fare voli pindarici prima di poter dare l'ok alle operazioni. Secondo Della Valle dal giorno che la prima ruspa si metterà in azione non passeranno più di tre anni per vedere l'opera completata. Ma vediamo nel dettaglio cosa ha detto il patron viola.

Innanzitutto perché un nuovo stadio a Firenze:

"Non avendo noi diritti televisivi, abbiamo pensato a strade alternative. Abbiamo fatto un ragionamento semplice, tenendo conto di tutte le sfaccettature. Per noi il calcio è importante, ma non solo per vedere la palla in rete. E' un forte strumento educativo per i giovani, uno strumento della vita civile dello sport. Grazie a città e tifosi abbiamo avuto la fortuna di poter fare queste cose, adesso vogliamo continuare".

Poi qualche anticipazione sulle idee partorite dai Della Valle:

"Ci sarà lo stadio, ci saranno le strutture in linea con le nostre ambizioni, e poi abbiamo pensato d'inserire un grande centro commerciale per sostenere il made in Italy e soprattutto la linea fiorentina. Mi piacerebbe pensare che chi arriva in Italia, possa ammirare ed essere ricevuta all'interno del nostro progetto. Avremmo voglia persino di creare un "Eurodisney" del calcio per coltivare l'importanza dei giovanissimi nel mondo del calcio. Potrebbe essere sicuramente un'attività che peraltro parte senza concorrenza. Non solo, ma stiamo pensando a una sorta di Down-Town dove commercianti e artigiani possano pensare di avviare le proprie attività. Una sorta di strada dedicata a chi vorrà allargare il proprio raggio senza necessariamente pensare alla propria localizzazione nel centro della città. Lo stadio sarà il nostro fiore all'occhiello, ma ci sarà anche un centro commerciale che potrà vendere tutte le specialità toscane, un grande parte tematico che possa portare milioni e milioni di persone, e una ricettività alberghiera importante. Oltre a ciò anche un museo che possa accrescere ulteriormente l'importanza di Firenze nel mondo".

Le ambizioni sono tante, ma ci vogliono anche spalle larghe e grande oculatezza:

"Siamo a Firenze, ci sono imprenditori di grandissimo spessore e da parte nostra non aspettiamo altro che qualcuno ci voglia dare una mano. E' comunque prematuro parlare dei risvolti economici. Adesso vogliamo capire se possiamo fare quel che abbiamo in testa, poi nel giro di un mese sapremo meglio anche i dettagli economici. La Fondazione Viola, comunque, sarà quella che genererà parte delle risorse necessarie per la Fiorentina. A cascata, poi, ci sarà una società che trovando partner e soci permetteranno di fare in modo che i fondi e le risorse tornino a vantaggio della città. La nostra idea è di esserci noi e una grande banca toscana che possa coordinare tutto il lavoro. L'idea è di poter dotare la società d'introiti garantiti non soggetti alle variazioni del mercato. Dare alla Fondazione Viola un vitalizio non modificabile dalle condizioni esterne dei mercati. I tempi? Noi vorremmo capire quasi subito cosa ci risponde il mondo politico della città per poi metterci subito a lavorare. Da parte nostra appena si può cominciare con la prima scavatrice in tre anni si può fare tutto, e ovviamente lo stadio è la prima priorità".

E alla domanda sul "dove" questo complesso dovrebbe sorgere, Diego Della Valle rimane cauto:

"Castello è una zona che potrebbe fare al caso nostro. Considerato che intorno ci sarà un parco verde anche l'impatto sociale positivo. Non conosco le mappature, ma ne abbiamo parlato con Ligresti, Domenici e così via, se Castello è un posto giusto con le giuste caratteristiche perché no. Ovviamente però prima attendiamo il via libera e per questo credo ci vorrà un po' di tempo. Ripetiamo che comunque non è nostra intenzione fare soldi con questo progetto ma semplicemente rinforzare la Fiorentina e tenere in vita la Fondazione Viola".

Pur rimanendo il fatto che il tutto può pure non andare in porto:

"Se la risposta del mondo politico fosse negativa, ne prenderemmo atto, ma significherebbe anche che non ce n'è la voglia. E che forse nel mondo politico di Firenze ci sono altre priorità fermo restando la bontà del nostro progetto".

Idee di grandeur, non solo sul campo, per questa Fiorentina. L'obiettivo è rimanere ai vertici del calcio europeo per molti anni; ma occhio anche al luogo dove queste ambizioni dovranno consumarsi. Il popolo viola è legittimato a sognare.

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