Ronaldo e il Paris Saint Germain: perchè no?



Ronaldo è in Brasile, nella sua Rio, lontano dai clamori del calcio che conta, coccolato dal Flamengo che lo sta aiutando a recuperare la forma perduta a causa del lungo stop dovuto all'infortunio subito lo scorso 13 febbraio durante Milan-Livorno. Molti, in seguito all'ennesimo cedimento delle ginocchia del fenomeno, rottura del tendine rotuleo, hanno pensato che la sua carriera fosse davvero giunta al capolinea. Di sicuro lo hanno pensato in Via Turati dal momento che hanno lasciato libero il giocatore a fine stagione senza troppi complimenti.

Chi credeva che Ronnie si fosse stancato del calcio però sbagliava, il brasiliano sta lavorando per tornare a giocare il prima possibile. Lavora duramente sulle spiagge brasiliane e si impegna con due sedute di allenamento al giorno. E' normale quindi che faccia anche progetti per il futuro. Si è già parlato di un interesse del nuovo Manchester City e lo stesso giocatore conferma che ci sono delle trattative in corso. Il progetto lo alletta ma ad un'intervista a "L'Equipe" ha strizzato l'occhio anche alla Francia, più precisamente al Paris Saint Germain.

"Adoro Parigi, là ho un appartamento e ci vado spesso. Il PSG sembra stia mettendo in piedi un bel progetto, ha preso buoni giocatori e costruito una squadra in grado di puntare al titolo", una bella sviolinata e una candidatura decisa per rilanciare ancora una volta la sua sfortunata carriera. Al brasiliano va sicuramente riconosciuta la sua forza di volontà, non è scontato voler ancora tornare dopo così tanti guai fisici e dopo aver comunque vinto tutto quello che c'era da vincere.

La squadra della capitale non sta attraversando un ottimo momento, la disastrosa gestione di Canal+ ha portato il club più volte vicino alla retrocessione lasciandolo pericolosamente indebitato. La società è stata rilevata nel 2006 da un consorzio formato da Colony Capital, Butler Capital Partners e Morgan Stanley per 41 milioni di euro ed ora i nuovi padroni stanno provando a farle risalire la china portandola a livelli più consoni al proprio blasone.

Le prime due stagioni della nuova gestione non sono state esaltanti malgrado la finale della Coppa di Francia persa con il Lione lo scorso maggio. Ora però sembra arrivato il momento del rilancio e dopo gli acquisti di giocatori esperti, come Ludovic Giuly e Claude Makelele, e di giovani promettenti, come Stéphane Sessegnon, sognare Parigi per Ronaldo potrebbe non essere una cosa del tutto campata in aria. Il fenomeno ci ha messo del suo autocandidandosi, vedremo se qualcuno si lascerà tentare.

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