Maresca è euforico: prolungato il contratto con il Siviglia



Enzo Maresca ha deciso di mettere le radici a Siviglia, ieri ha posto la sua firma sul nuovo contratto che lo lega alla società andalusa fino al 2011. Pare finita quindi quella vita da girovago del calcio che lo ha portato a cambiare più volte casacca, l'italiano si trova bene in Spagna e i suoi tifosi ricambiano calorosamente il suo amore. Nonostante il suo nome sia ogni estate associato a squadre italiane, l'ultima in ordine di tempo l'Inter, che motivo avrebbe per lasciare un posto dove si è integrato a meraviglia?

La carriera di Enzo Maresca iniziò nelle giovanili del Cagliari, fu poi notato dal West Bromwich Albion e giovanissimo decise di trasferirsi oltremanica. Non perse tempo e mostrò subito di che pasta era fatto tanto che arrivò l'interesse della Juve che lo portò a Torino. I tifosi se ne innamorarono subito ma non bastò per restare iniziando così il suo giro per l'Italia. Bologna, Piacenza, Firenze e il ritorno a Torino, il tempo di capire che non c'era spazio per lui e arrivò il trasferimento in Spagna, era il 2005.

Da allora Enzino ne ha fatta di strada, ha recitato un ruolo da protagonista nel Siviglia di Juande Ramos due volte vincitore della Coppa UEFA. Nella prima delle due finali siglò una doppietta che gli è valsa il premio di "Man of the Match". Poi in terra andalusa arrivano i problemi, la morte di Puerta prima e la partenza di Ramos poi sconvolgono l'ambiente. C'è voluto del tempo per chiudere quelle ferite e nel frattempo Maresca è entrato sempre di più nel cuore dei suoi tifosi che ormai lo considerano un loro concittadino di adozione.

"Felicissmo per il rinnovo fino al 2011, era una cosa che volevo da tempo. Che sia chiaro, non sono rimasto per i soldi. Il punto è che ho incontrato una città e un club dove mi trovo a meraviglia", chiare e concise le sue dichiarazioni dopo il rinnovo. I tifosi del Siviglia potranno godere per altre tre stagioni delle prodezze dell'italiano emigrante, apprezzato per la classe e per le sue doti da combattente, che dopo lungo vagare non ha più voglia di viaggiare.

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