La maturazione di Borriello: a Milano per la consacrazione



Marco Borriello è arrivato quest'estate a Milano con in dote il terzo posto nella classifica cannonieri, è tornato sperando di far bene e di non essere solo di passaggio in attesa di una nuova sistemazione (Fotogallery). L'attaccante sperava di essere finalmente pronto per indossare la maglia rossonera e di non rappresentare per la società di Via Turati il solito giocatore di buone speranze mai pronto per il grande salto. Poi c'è stato il guaio al ginocchio destro e l'arrivo di Shevchenko, la strada era di nuovo tutta in salita.

Poi comincia il campionato e il Milan non brilla, partenza con due sconfitte e critiche che piovono su tutti i reparti. Non ne è immune l'attacco e Borriello è indicato da tutti come l'uomo della provvidenza per Carlo Ancelotti. Marco intanto sta guarendo e si impegna sul campo per recuperare la forma. Questa la storia fino allo scorso giovedì, il Milan gioca in UEFA contro lo Zurigo e l'ex genoano fa il suo ingresso in campo nel secondo tempo. Entra e segna, alla sua maniera, sinistro secco e preciso da fuori area, e l'idea Borriello diventa sempre più eccitante.

Lo stesso attaccante ha capito che questo è il suo momento e si candida come salvatore di questo malconcio Milan. Parla del sua prestazione europea e della sua felicità per il primo gol a San Sito. Affronta il tema campionato mirando il prossimo avversario, la Lazio, con la convinzione che può essere battuta. Intanto domani lui sarà in campo dal primo minuto, un primo passo verso la consacrazione è compiuto. E' riuscito nel compito più difficile, convincere la società del suo valore. Adriano Galliani ha detto senza mezzi termini che la squadra ha bisogno di un ariete in campo, uno capace di dare ordine alla manovra; Ancelotti ha confermato che l'attaccante potrà essere molto utile.

Marco Borriello sarà il punto di riferimento in avanti di questo Milan, almeno domani, e forte della sua esperienza costruita sui campi di provincia è pronto per svolgere il suo compito. Sente intorno a sé la fiducia e vuole ripagarla e si lascia andare ai progetti per il futuro, l'idea è chiara: il suo futuro lo vede a Milano, questa volta è arrivato per non partire più. Non sarà facile, la concorrenza è alta, ma le sue spalle ormai sono abbastanza larghe da permettergli di accettare la sfida.

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