Ranocchia, tra la gioia per l'azzurro e il calcioscommesse

Solo ieri Manganelli ha parlato di importanti evoluzioni nelle indagini sul calcioscommesse. E come una bomba a orologeria spunta oggi la notizia di un filone d'indagine barese, tenuto fin ora sotto traccia. Dopo mesi di accertamenti, si è giunti ad avere importanti novità su almeno due partite che sono state certamente combinate, una a un anno di distanza dall'altra: Bari-Treviso 0-1 del maggio 2008 e Salernitana-Bari 3-2 del maggio 2009.

Una combina che non ha coinvolto solo due o tre temerari come nella recente ricostruzione che ha visto protagonista Masiello, ma in cui quelli che si sono messi da parte sembrano essere uno o due su tutta la rosa. Ad esempio in Bari-Treviso sembra che Stellini abbia cercato di dire no, senza trovare altri supporti, mentre lo stesso Masiello, poco convinto della faccenda, sembra si sia fatto squalificare per evitare grattacapi. Nella successiva combina, invece, l'unico a essersene andato è Gazzi, mentre tra i coinvolti ci sono Gillet, Barreto e anche Ranocchia.

Il giovane difensore dell'Inter, recentemente descritto come uno degli inamovibili di Stramaccioni, è attualmente con gli azzurri pronto a partire per l'Armenia. Mentre Prandelli, con grande gioia, ha potuto riammettere tra i suoi Criscito, ufficialmente fuori dalle indagini, ecco che ora potrebbe perdere un altro importante elemento della difesa. Ranocchia è infatti il nome noto italiano dei nuovi sviluppi delle inchieste di Bari e la sua posizione alla luce delle attuali ricostruzioni non è certamente rincuorante. Ranocchia non sarebbe solo uno che ha omesso la denuncia, ma sembrerebbe anche che i soldi che li spettavano li abbia presi.

Per la combina Salernitana-Bari, sembra che ci sia stato una vera e propria riunione plenaria volta a ricevere l'ok da parte di tutta la squadra. Come già detto, l'unico che se n'è tirato fuori sembra essere stato Gazzi, mentre per gli altri presenti si parla di quote da 5-6 mila euro suddivise in due rate e consegnate negli spogliatoi. In tutto ciò Ranocchia era presente, sebbene la ricostruzione parli di una volontà dell'allora ventunenne di non volere i soldi. In effetti pare che non li abbia tenuti per sé, ma che li abbia regalati a Angelo Iacovelli. A riscontro di questo passaggio, c'è un'intercettazione ambientale del factotum di Ranocchia che avrebbe detto: "Ranocchia è bravo, mi ha anche dato denaro quando ne avevo bisogno".

Questi sono i fatti fin ora trapelati. L'esperienza anche in questo caso ci insegna a fare delle silenziose riflessioni senza lasciarci andare a facili giudizi, dato che si tratta ancora di ricostruzioni. Le indagini di calcioscommesse hanno infatti portato alla luce verità importanti, ma anche rovinato momenti di giocatori poi scagionati. Non ci resta che stare a vedere.

Foto | © TM News

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