Sissoko è stanco, fiaccato dal Ramadan



Mohamed Sissoko ci ha messo poco, pochissimo, a farsi amare dei tifosi della Juventus. Sin dal suo arrivo, nel gennaio scorso, grazie alle sue giocate è diventato un idolo della curva. L'inizio di questa stagione lo ha visto dare un contributo decisivo nelle vittorie in notturna contro Zenit e Udinese. Contro il Cagliari però è stato sostituito da Ranieri, il maliano ha offerto una prova opaca e le poche palle toccate non si ricorderanno certo per la loro precisione.

A tutto questo però c'è una spiegazione. Momo è un mussulmano praticante è in questo periodo si trova nel bel mezzo del Ramadan. Dopo la partita in Sardegna ha chiesto scusa ai suoi compagni dicendo che purtroppo era molto stanco. Per questo motivo stasera in campo al suo posto ci sarà Claudio Marchisio, Ranieri ha scelto di concedergli un po' di riposo in vista dei prossimi incontri contro Sampdoria e Bate Borisov.

Il Ramadan consiste in un periodo di astinenza da cibo, bevande, sesso e fumo durante le ore diurne. Viene svolto durante il nono mese lunare del calendario e quest'anno terminerà il 29 o il 30 settembre a seconda della luna. Questo spiega come mai Momo sia stato uno dei migliori in campo nelle due partite in notturna disputate dalla Signora, mentre abbia faticato contro il Cagliari domenica pomeriggio.

Sissoko non ha mai nascosto la sua fede, ne parlò pubblicamente al suo arrivo a Liverpool e lo ha comunicato anche allo staff juventino al suo arrivo a Torino. Ovviamente nessuno ne ha mai fatto un problema com'è giusto che sia. D'altra parte Momo non è certo l'unico giocatore che in questo periodo sta osservando il Ramadan. Nelle sue stesse condizioni c'è, per fare un nome, Mahamoud Diarra del Real Madrid, maliano come lo juventino, e anche in questo caso il suo allenatore, Bernd Schuster, comprendendo le sue esigenze ha pensato ad un piano di allenamenti particolare.

C'è anche però chi sacrifica la propria fede per il calcio, è il caso di Nasri dell'Arsenal. Il giovane francese ha spiegato che le pratiche religiose non sono compatibili con lo sport professionistico. Non osservanti erano anche l'interista Kallon e il ghanese, ex Udinese, Gargo. Mentre ricordiamo il turco Hakan Sukur che pure pagava il periodo di digiuno in termini di prestazioni. Tornando a Sissoko i tifosi della Juventus possono stare tranquilli, fra poco meno di una settimana potranno tornare ad ammirare il gladiatore che hanno sempre conosciuto.

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