Ferrigno risarcirà Bertolotti

Il 19 novembre 1999, al termine di Como-Modena (C1) il giocatore della squadra lariana Massimiliano Ferrigno aggredì negli spogliatoi Francesco Bertolotti, che giocava nelle fila degli emiliani. La violenta aggressione scaturì in seguito ad un espulsione comminata al giocatore del Como dopo un fallo sullo stesso Bertolotti. Ferrigno, negli spogliatoi a caldo e non ancora resosi conto della gravità dell'accaduto, disse che Bertolotti aveva simulato.

Bertolotti riportò, cadendo nei corridoi degli spogliatoi, lesioni alla testa che fecero temere per la sua vita. Il centrocampista del Modena, operato d' urgenza lo stesso giorno all'ospedale di Lecco, dopo otto giorni (il 27 novembre) e una serie di interventi si salvò. Fu poi costretto ad abbandonare l'attività agonistica e ora vive con un pezzo di metallo in testa.

Due carriere che si spezzarono per diversi motivi: Ferrigno venne squalificato per tre anni dalla Federcalcio, fino al 31 dicembre 2003, rientrò quindi nel Como, poi seguì una breve avventura nel Perugia prima dell'addio al calcio nel 2005.

In prossimità dell'udienza definitiva, fissata al tribunale di Ravenna, le parti hanno trovato un accordo che prevede un risarcimento da parte di Ferrigno di alcune centinaia di migliaia di euro (la somma non è stata ancora precisata) a favore di Bertolotti, che inizialmente aveva chiesto 500 mila euro.

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