Guardie e detenuti insieme: a Massa nasce l'ASD Galeotta, giocherà in Terza Categoria

Si potrebbe giocare con le parole per sorridere un po': un detenuto che gioca da libero o un secondino abile terzino sono piccole battute che non possono non suscitare ilarità. Ma forse trasmette più ottimismo e gaiezza venire a conoscenza dell'iniziativa che il Carcere di Massa, in Toscana, ha promulgato e che merita un applauso: una squadra di calcio, che giocherà in Terza Categoria, formata dai galeotti e dai loro piantoni, la ASD Galeotta. La maglia è a strisce verticali (bianche e azzurre) e le palle al piede saranno quelle che rotoleranno sul campo di casa, a Ronchi.

Sei detenuti, che assicurano formeranno l'ossatura del team, sei ragazzi che hanno un nome e un cognome, come ogni calciatore: Gaetano Arena, Antonino Zafonte, Rodolfo Maisto, Kamal Omine, Adel Samlali e Gaetano Martucci, tutti premiati con mezza giornata di libertà vigilata in occasione delle partite e dei tre allenamenti settimanali. Con loro 26 tra guardie carcerarie e anche alti gradi delle Forze dell'Ordine, come Antonio Ciervo, capitano dei carabinieri (comanda la compagnia di Pontremoli) e giocatore della Galeotta. "È un piacere partecipare a questo progetto; questa squadra è come una piccola città multirazziale. Fra noi non ci sono gerarchie, ci chiamiamo per nome e ci rispettiamo. Ci sono le basi per il recupero di questi ragazzi e anche per fare un bel campionato" le sue parole.

Ma tante belle parole anche da parte dei promulgatori di questa lodevole iniziativa. "Abbiamo dato vita a questa esperienza assieme all'imprenditore Lorenzo Porzano e al sovrintendente Francesco Cocco anche per rispondere alle esigenze di sicurezza richieste dai cittadini. Vogliamo un carcere aperto e attivo. Ringrazio il prefetto per la grande sensibilità e le forze dell'ordine, eccezionali nell'aderire al progetto" ha detto il direttore del carcere Salvatore Iodice. A lui fa l'eco il prefetto di Massa Carrara, Franco Striccoli: "Sono lieto di questo progetto prima di tutto per la sua valenza sociale. D'altronde uno dei principi della Costituzione prevede che la pena debba tendere alla rieducazione. Non si può condannare per sempre chi ha sbagliato".

Esordio il prossimo 4 ottobre, dacché il 27 settembre la Galeotta osserverà un turno di riposo. Ma i motori sono già caldi visto il torneo giocato ieri dalla squadra contro altre tre formazioni: una formata da politici locali, una da guardie carcerarie (il derby) e un'altra da religiosi, allenata tra l'altro da Renzo Ulivieri. Che dire se non complimenti a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e... forza Galeotta!

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