E Tosatti sparì dal Corriere...

Giorgio Tosatti E i primi effetti benèfici dello scandalo delle intercettazioni telefoniche iniziano a farsi sentire: se per le condanne (sportive e ordinarie) dei colpevoli ci sarà da aspettare ancora un pezzo (sperando che non finiscano insabbiate nell’atmosfera allegrotta di eventuali gioie mondiali), i mass media si sono già messi al lavoro per mettere da parte i "collaboratori" di Moggi che si sono resi protagonisti di contatti eticamente disdicevoli con l’ex direttore generale della Juventus.
Non solo Aldo Biscardi è stato finalmente allontanato dallo schermo de La7 (e francamente non sarebbe stato mai troppo presto…), ma a quanto pare ci siamo liberati anche di Giorgio banalità Tosatti. La sua assenza all’ultima puntata della Domenica Sportiva era stata annunciata con un generica nota che parlava di “ricovero per sottoporsi a degli accertamenti clinici”, chiaramente senza alcun riferimento alle sue telefonate, diciamo intime, con Lucky Luciano (“Hai istruito Biscardi, sì... hai istruito Biscardi per stasera?”), né tanto meno alle accuse di asservimento alla Juventus (e mai accusa si rivelò più fondata!) mossegli da Carletto Mazzone e Zdenek Zeman in due infuocate telefonate proprio poche settimane prima. “Sono cose vecchie - disse Zeman ai giornalisti - perché Tosatti è da sempre schierato con la Juventus, con Moggi e Giraudo. Ha due padroni, e sono quelli.” Più chiaro di così…

La sua sparizione dalle colonne del Corriere della Sera, invece, è avvolta nel più fitto mistero: zitto zitto il quotidiano diretto da Paolo Mieli ha pubblicato nel giro di pochi giorni due fondi di Mario Sconcerti, nello spazio della prima firma sportiva, quindi solitamente riservato a Tosatti. Probabile che in Viale Solferino non abbiano gradito i colloqui tra il giornalista e Moggi e che gli abbiano concesso una lunga vacanza, speriamo non troppo ben retribuita.
Di certo non sentiremo la mancanza dei suoi pezzi soporiferi, in cui (quando non si divertiva a massacrare Mancini, in nome di chissà quale antica rivalità) si esibiva in previsioni azzardate (tipo “Il Lecce quest’anno non vincerà lo scudetto”) o teoremi dalla fragilità proverbiale: memorabile quello secondo il quale il Chievo si sarebbe trovato nei guai per la frettolosa cessione di Marazzina (?!), ripetuto come un’ossessione a ogni puntata dell’allora 90° Minuto.
Biscardi, Tosatti, Sposini, Sandreani… forse è la volta buona che almeno tra i giornalisti si riesce a fare piazza pulita.

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