Crisi-Cagliari: Cellino si scusa coi tifosi


E' uno dei più vulcanici dei presidenti di Serie A, una fama da mangia-allenatori e una bella villa a Miami: stiamo parlando del re del grano Massimo Cellino, patron del Cagliari che da ieri si è riscoperto anche umile. La formazione sarda attraversa un periodo difficile, condito da 5 sconfitte in altrettante uscite in campionato, un solo gol segnato, quello di Larrivey (!!!) alla prima giornata e due annullati, ben 10 quelli subiti, ovviamente la peggior difesa del campionato.

In altri tempi ci sarebbe aspettati che il tecnico dei rossoblu, Massimiliano Allegri, fosse stato silurato in un lampo; non questa volta in cui l'allenatore toscano sta godendo di una insolita fiducia illimitata. Fonti vicine a Cellino dicono che in realtà ad Allegri sarà decisiva la prossima sfida al Sant'Elia contro il Milan, ma intanto il presidente del Cagliari inizia a scusarsi coi tifosi per i miseri risultati di quest'avvio. Nessun dito puntato contro gli arbitri, un mea culpa schietto attraverso il sito ufficiale da cui si apprende che il silenzio stampa è solo frutto di vergogna.

Di seguito il testo ufficiale della lettera aperta, un documento storico visto che stiamo parlando di Cellino:

"In questo momento, non possiamo fare altro che scusarci con i tifosi, La mancanza di risultati è determinata solo da nostre colpe. Non tiriamo in ballo la sfortuna o gli arbitri. Non ci resta che lavorare con maggior impegno, tutti insieme, per spezzare la serie negativa. Il fatto di non essere riusciti ad ottenere risultati in cinque partite ci addolora profondamente. Per quanto concerne l'arbitro, i direttori di gara possono sbagliare, esattamente come noi a Lecce abbiamo sbagliato almeno due occasioni molto facili. Non credo agli errori mirati e men che meno ai complotti. Dopo la gara di ieri, abbiamo preferito non presentarci in sala stampa per evitare di dire parole inutili. Nessun silenzio stampa, ma solo profonda vergogna per i dispiaceri che stiamo dando ai nostri tifosi. Possiamo assicurare che ce la stiamo mettendo tutta. Allegri e la squadra stanno lavorando molto ma purtroppo non riescono a raccogliere i risultati che meriterebbero. Ripeto: nessun silenzio stampa e nessuna mancanza di rispetto nei confronti dei giornalisti e dei tifosi. Proviamo soltanto imbarazzo perché non riusciamo a ripagare il nostro pubblico. Ma non molliamo: siamo consapevoli di poter uscire presto da questa situazione".

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