Leeds: tifoso di 15 anni scrive a Cellino, "per favore vattene"

La tifoseria del Leeds United ancora agguerrita nei confronti del presidente Massimo Cellino. Mentre la squadra continua a navigare nella parte medio-bassa della classifica di Championship e l’ex patron del Cagliari pensa all’ennesimo cambio di allenatore, la piazza rimane molto ostile. L’idillio tra Cellino e la tifoseria di uno dei più gloriosi club d’Inghilterra non è mai sbocciato e lo stesso presidente qualche giorno fa ha dichiarato di aver proposto la panchina a José Mourinho.

Ovviamente, le possibilità di riuscire a convincere il portoghese sono pari a zero, considerato che Mourinho è destinato al Manchester United. Così come rimangono pari a zero le possibilità di convincere la tifoseria ad una tregua, visto l’11° posto in classifica occupato attualmente. Dopo il finto funerale inscenato per protesta da alcuni tifosi, ora è stata recapitata a Cellino anche una lettera: a inviarla è un tifoso di 15 anni che invita il presidente ad andarsene perché avrebbe già fatto abbastanza danni. Ecco il testo integrale:

"Caro Mister Cellino, non mi sarei mai aspettato di scriverle questa lettera, quando lei rilevò il club il 5 aprile 2014. Ero molto eccitato per il suo arrivo e ben impressionato da ciò che il suo Cagliari era riuscito a fare in Serie A. Per la prima volta dopo anni, pensavo davvero che il Leeds stesse andando da qualche parte, finalmente. So di essere soltanto un 15enne e lei potrebbe obiettare che io non abbia titolo per parlare della sua gestione. Se la pensa così, si sbaglia. Sono un fan di questa squadra da quando mio padre ha instillato in me questa passione, ho iniziato a seguirla allo stadio nell'ultimo match della nostra stagione 2009-10 in League One. Quel Leeds era completamente diverso da quello che vedo adesso. In quell'annata, le strofe di 'Marching on together' erano cantate a voce alta da me e dai tifosi che sostenevano il Leeds tutti insieme, anche se non amavano il suo proprietario. Avevamo una rosa molto competitiva per la terza serie, il livello in cui si giocava. Tanto da riuscire a battere perfino il Manchester Utd in coppa. E ricordo come mi vantavo a scuola, per il fatto che tifavo per un club delle serie minori. Ero orgoglioso. Ma se veniamo ai giorni nostri, Mr. Cellino, quell'orgoglio e quell'entusiasmo se ne sono andati. Si sono trasformati in imbarazzo e vergogna. E la colpa è sua. Ho creduto alla sua promessa di riportare il Leeds in Premier League e di riacquisire la proprietà dello stadio, tutte cose che noi tifosi stiamo ancora aspettando di vedere. I continui cambi di allenatore e il recente esonero di Darko Milanic mi hanno fatto capire quanti danni, economici e di mentalità, la sua gestione abbia portato a un club che è stato la casa di Don Revie, Billy Bremner e Howard Wilkinson. Lei sta distruggendo tutto. Se ha a cuore davvero il Leeds, per favore contatti uno degli acquirenti che si sono fatti avanti per rilevare il club. Massimo - conclude - , è davvero ora di andare".

Cellino - Leeds

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