Nazionale italiana: la storia dei numeri 10, da Baggio a Motta

Europei calcio 2016 - L’Italia di Antonio Conte ha diramato l’elenco dei convocati i numeri di maglia in dettaglio nella giornata di ieri. Nessuna sorpresa rispetto alle indiscrezioni della vigilia sui 23 azzurri che prenderanno parte ad Euro 2016, ma c’è una decisione del commissario tecnico che sta facendo discutere: l’assegnazione della maglia numero 10 a Thiago Motta. L’italo-brasiliano è stato inserito nella lista dei convocati dopo essere stato sostanzialmente ignorato dal ct per mesi e mesi, per giunta, in extremis ha anche ottenuto la maglia più prestigiosa degli azzurri.

È per questo che sui social network si sono scatenate discussioni condite anche da ironia nei confronti del centrocampista ex Inter che è tutto fuorché un giocatore di fantasia ed estro, come dovrebbe essere colui che indossa il numero 10. Se poi si fa un raffronto con il passato, il divario tra Motta e i suoi predecessori appare ancora più ampio. Ai Mondiali di USA ’94 la 10 dell’Italia la indossò un certo Roberto Baggio, mentre ai successivi Europei toccò al milanista Demetrio Albertini, regista di centrocampo e giocatore comunque di qualità.

Dal 1998 al 2000 la maglia azzurra numero 10 passò sulle spalle dello juventino Alessandro Del Piero, mentre dal 2002 al 2006 fu indossata dal suo amico e capitano della Roma, Francesco Totti, anche per decisione del ‘Pinturicchio’ che passò alla sua prima maglia da calciatore, la 7. Agli Europei del 2008 fu Daniele De Rossi a portare il fardello della maglia numero 10, mentre ai successivi e sfortunati Mondiali del 2010 toccò ad Antonio Di Natale. Dal 2012 al 2014 invece, vi fu il ‘regno’ di Antonio Cassano.

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