Inter cinese: 70% a Suning, Mancini resta Moratti no

L’Inter sarà per il 70% in mano ai cinesi: ormai ci siamo e anche il tecnico Roberto Mancini è stato informato della chiusura imminente. Il tecnico di Jesi, appresa la notizia, ha confermato che anche con il nuovo management rimarrà al suo posto. La bozza di accordo tra l’attuale proprietà dell’Inter e il Suning Commerce Group c’è già, ma entro il fine settimana dovrebbe esserci la chiusura. Il presidente Erick Thohir, infatti, sarà a Nanchino assieme all’ad Bolingbroke e ai dirigenti Williamson, Gardini e Gandler.

Inter ai cinesi: l’accordo


Il gruppo Suning, guidato da Zhang Jindong, rileverà il 70% delle quote azionarie dell’Inter: secondo quanto riferisce la ‘Gazzetta dello Sport’, Massimo Moratti dovrebbe cedere il suo 29,5%, mentre Erick Thohir rimarrebbe al 30%. I cinesi avrebbero valutato la società nerazzurra sui 500 milioni - anche se da fonti interne alla società trapelerebbero 700-750 milioni - e sarebbero pronti a sobbarcarsi debiti per 300 milioni, restituendo a Thohir i 100 milioni da lui prestati al club.

Al momento, non sembra in discussione l’organizzazione tecnica dell’Inter: il diesse Piero Ausilio resterà al suo posto, così come il tecnico Roberto Mancini, a meno che i cinesi non abbiano idee diverse sulla guida della squadra. Il ‘Mancio’ non ha alcun dubbio e anzi è felice per l’arrivo di capitali freschi, che gli consentiranno di effettuare operazioni di mercato senza l’assillo dei debiti. Ieri è stato ufficializzato il terzino turco Erkin, nei prossimi giorni toccherà a Banega e ora si parla sempre più insistentemente di Ramires e Texeira. L’impressione è che grazie a Suning, l’Inter possa tornare grande molto presto.

Thohir - Moratti

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