
Il Torino perdendo in casa con il Cagliari (guarda la sintesi della partita) è incappato nella terza sconfitta consecutiva e i cinque punti in classifica danno più di qualche pensiero al presidente Urbano Cairo, all’allenatore Gianni De Biasi e a tutta la truppa granata. Normale quindi che in questo periodo difficile possa capitare di perdere la testa, è quello che è capitato ieri pomeriggio ad uno dei giocatori simbolo del Torino, il portiere Matteo Sereni.
Durante la partita di ieri dopo un rinvio sbagliato del portiere una parte della curva Maratona ha iniziato a fischiare l’estremo difensore il quale, perdendo la calma, ha risposto stizzito tirando fuori il dito medio all’indirizzo dei contestatori. L’episodio tutto sommato si è chiuso presto anche perché la risposta della maggioranza dei tifosi è stata di incoraggiamento verso il loro portiere, un coro, “Sereni uno di noi“, è bastato per fare la pace (Fotogallery).
Lo stesso Sereni a fine partita ha spiegato che la reazione è conseguenza del suo attaccamento alla maglia, ha aggiunto inoltre che a fargli perdere le staffe non è stata tanto la contestazione in sé quanto piuttosto il fatto che sia stata tirata in ballo la sua famiglia. In ogni caso sono arrivate le scuse e l’incidente diplomatico pare chiuso. Sicuramente più difficile sarà il chiarimento con il dirigente granata Massimo Ienca, vittima anch’esso del furore di Sereni ma dopo il fischio finale dell’arbitro.
Il direttore di gara si è disposto come al solito a centrocampo per il terzo tempo e i giocatori di entrambe le squadre si sono stretti la mano, tutti tranne Matteo Sereni che, deluso ed amareggiato, decide di tornare direttamente negli spogliatoi. Per questo il segretario generale Ienca lo richiama alla sportività rimproverandogli di volersi sempre distinguere. Il portiere sentendo queste parole non ci pensa due volte torna indietro e regala una sonora tirata d’orecchio al dirigente che lo aveva rimproverato intimandogli di restare tranquillo.
Sereni è stato poi allontanato e condotto negli spogliatoi dal massaggiatore Cugusi ma nemmeno la doccia lo ha aiutato a sbollire la rabbia e non ha parlato con il dirigente per scusarsi dell’accaduto. Per i granata comincia ora una settimana molto dura, la fiducia a De Biasi è stata rinnovata ma già la prossima partita, il derby con la Juve, potrebbe portare qualche cambiamento. E’ importante quindi che lo spogliatoio del Torino in questi sette giorni ritrovi calma e compattezza per uscire fuori da questa crisi di inizio stagione.








Juventus1897
20 ott 2008 - 11:10 - #1cioè…il derby si giocherà con le bombe a mano…cavolo quanto stiamo messi male sia noi che loro!
cmq solidarietà a Sereni…per me è sempre stato un grande!
pampasosa
20 ott 2008 - 12:17 - #2comunque io l’avevo detto che il torino era scarso.
bianchi è una pippa
Skk_3dfx
20 ott 2008 - 12:56 - #3Per quello Bianchi, quando giocava nel Cagliari, era fisso in panchina :)
Vittoria fortunosa del Cagliari, ma non direi rubata…..
jco Torino granata
20 ott 2008 - 19:54 - #4no,rubata no..fortunata..ma se avessimo avuto attaccanti decenti nn avremmo sbagliato 5 o 6 goal..tu del napoli stai zitto..cmq,Sereni è il migliore..ha fatto bene a inc.az.zarsi…se la sono presa cn l’unico che nn c’entra niente
Frantz
21 ott 2008 - 07:28 - #5quoto JCO
Se c’è da cercare un capro espiatorio per la partita persa con il (mio) Cagliari sicuramente questo non deve essere Sereni che non ha sbagliato assolutamente niente, quindi non credo sia lui quello che deve chiedere scusa a cualcuno bensì dovrebbe essere lui a riceve delle scuse…