El Principe Milito ha chiuso con il calcio nel 2016 ed ha lasciato l’Italia due anni prima, ma non ha certo dimenticato la sua Inter. L’argentino continua a seguire i nerazzurri e non è stupito da questo inizio di stagione: “Me lo aspettavo perché la squadra è forte, ben allenata e a luglio l’ho vista giocare molto bene in Cina. Sono davvero soddisfatto di questa partenza e mi aspetto che nessuno molli o abbia cali di tensione. Ci sono tutti i presupposti per disputare un’annata importante. Ci sono grandi margini di crescita perché sono stati inseriti alcuni elementi nuovi e soprattutto c’è stato un cambio di allenatore. Neppure 3 mesi fa questo gruppo ancora non esisteva e Spalletti non aveva ancora iniziato il suo lavoro. E’ giusto dare al tecnico il tempo di plasmare la squadra, fermo restando che finora i risultati sono stati importantissimi, probabilmente superiori alle aspettative di tanti“.

L’obiettivo Champions sta un po’ stretto a Milito, che spera che l’Inter possa restare in corsa per lo Scudetto per poi magari vincerlo: “Io spero che rimanga in corsa per il titolo fino all’ultima giornata e mi auguro anche che riesca a vincerlo, ma so bene che sarà dura perché Napoli e Juventus sono fortissime e non molleranno. Nelle prime 6 giornate hanno già dimostrato alle altre che non intendono lasciare punti per strada. Preferisco parlare di obiettivo primario, ovvero il ritorno in Champions League, una competizione alla quale l’Inter non può non partecipare viste la sua storia e il suo blasone. Detto questo, quando indossi la maglia nerazzurra devi provare a vincere sempre. Se a primavera la distanza dalle prime sarà questa, perché non sognare qualcosa di più?“.

Questa rinascita, secondo Milito, è figlia soprattutto della scelta di puntare su un tecnico come Luciano Spalletti: “È stata un’ottima scelta, la migliore possibile. Per lui parlano la sua carriera e i risultati raggiunti in tutte le società per le quali ha lavorato. Già prima di conoscerlo di persona sapevo che era uno dei migliori in circolazione perché affrontare le sue squadre non è mai stato semplice, ma questa estate, dopo essere stato in Cina con l’Inter, ha potuto toccare con mano quanto è bravo. Sul campo è preparatissimo e a livello psicologico è stato super riuscendo a ricaricare in fretta un gruppo reduce da una stagione negativa come la scorsa. I dirigenti hanno fatto acquisti intelligenti e anche di notevole prospettiva come per esempio Skriniar, ma Spalletti mi ha impressionato per il suo modo di lavorare: è preparato e ha ben chiaro dove vuole arrivare“.

Non poteva mancare una battuta su Mauro Icardi, il suo erede in nerazzurro con il quale ha convissuto nel suo ultimo anno in Italia: “È un centravanti eccezionale che ha un incredibile senso del gol. Spero che anche quest’anno segni molto e che porti l’Inter lontano. Se riuscirà a vincere il premio come miglior marcatore della Serie A, però, non lo so: mi sembra che la concorrenza di un suo connazionale sia forte e che un altro argentino in carriera abbia dimostrato di saper segnare qualche rete… Sarà un bel duello tra quei tre. Il più felice di tutti sarà il ct Sampaoli che avrà solo l’imbarazzo della scelta“.

Riproduzione riservata © 2024 - CALCIOBLOG

ultimo aggiornamento: 30-09-2017


Milan, Calhanoglu: “Contro la Roma gara fondamentale”

Napoli, Hamsik: “Scudetto? Può essere l’anno giusto”