Inter, Icardi come Ibra: "Io interista fin da bambino"

Mauro Icardi ha concesso una lunga intervista a Rivista Undici, della quale vi abbiamo proposto ieri un'anteprima. Nel suo colloquio con Fabrizio Biasin il capitano dell'Inter ha parlato di molti argomenti, raccontando anche dell'inizio della sua passione interista: "Io sono interista da quando ero piccolo perché giocavo alla Play Station e prendevo sempre l’Inter, sempre. Avevo il mio migliore amico e giocavamo. Sceglievo l’Inter perché c’era Adriano davanti che mi piaceva tanto. Ero bambino ed ero già interista".

Adesso Icardi si gode il suo ruolo di leader nell'Inter, ma due estati fa il Napoli ha cercato di strapparlo ai nerazzurri: "Di queste cose parla il mio procuratore con la società. E' successo un po' di casino l'anno scorso ma io sono sempre stato tranquillo, ho sempre dato tutto per l'Inter". Il suo unico rimpianto in nerazzurro riguarda la sua autobiografia che fece tanto arrabbiare i tifosi della curva: "L'ho già chiarito l'anno scorso, non c'è nulla da aggiungere. La gente ci vuole bene e io voglio il bene della squadra e dei tifosi. Tutto questo casino mi ha fatto star male ma ora lo abbiamo messo da parte. Sia che vinciamo sia che perdiamo andiamo sempre a ringraziare il pubblico a fine partita".

Icardi ha un passato nelle giovanili del Barcellona. Il suo unico rimpianto, oggi, è quello di non poter giocare con quello che considera il miglior giocatore del mondo: "Messi ovviamente, ma credo sia un sogno quasi impossibile. Il Barcellona non mi hanno proprio liquidato, abbiamo un po' litigato e alla fine ho deciso di venire in Italia perché ero convinto di poter fare meglio che in Spagna. Maradona? Gli ho già risposto l'anno scorso, ora basta. La clausola di 110 milioni? Abbiamo discusso con la società e abbiamo deciso insieme, ma tutti sanno la mia volontà e siamo tranquilli".

Infine Icardi ha parlato del suo rapporto con la moglie Wanda Nara: "Fa tutto lei, porta i bambini a scuola, organizza i compleanni, va in giro... Io cerco di fare bene il mio lavoro e la aiuto quando posso. La gente parla di lei perché è famosa ma noi non ci curiamo di quel che dicono, io so che tipo di persona è lei. Amore a prima vista? No eravamo solo amici, a Genova ci siamo conosciuti per un anno intero e poi succede, solo cose che capitano. A Milano stiamo bene, i nostri figli hanno tanti amici, peccato non poterla vivere appieno, è il prezzo che si paga ad essere famosi".

In questo periodo Icardi si sta godendo anche l'Albiceleste, un sogno per lui che in passato ha rinunciato anche alla Nazionale italiana: "Mi ha chiamato l'Under e ho litigato con la Samp perché non volevo andarci, volevo l'Argentina. Ho detto no anche alle pressioni del mio procuratore".

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