Marzabotto: segna e fa il saluto romano [Video]

E' successo nel campionato di Seconda Categoria

Sta facendo molto scalpore un gesto commesso da un calciatore nel campionato di Seconda Categoria: a Marzabotto, laddove nel 1944 si consumò una strage da parte dei nazi-fascisti, un calciatore del 65 Futa ha mostrato una maglia della Repubblica di Salò e ha fatto il saluto romano dopo aver messo a segno un gol. Immediate le reazioni del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, e del Ministro dello Sport, Luca Lotti, mentre il club si è scusato tramite la propria pagina Facebook annunciando la sospensione del giocatore.

Durissimo il commento del sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, che ha preannunciato azioni legali: "La nostra comunità ha sofferto tanto a causa del nazi-fascismo, questo atto ingiustificabile è stato premeditato. L’amministrazione comunale - aggiunge - procederà per vie legali per chiedere l’applicazione delle leggi esistenti che puniscono il reato di apologia di fascismo".

Effettivamente, l’aver mostrato una maglia “celebrativa” lascia intendere che il gesto fosse premeditato, anche se il 65 Futa dichiara che la società non era a conoscenza dell’iniziativa del calciatore Eugenio Mattia Luppi: "Ribadendo l'estraneità al fatto, la Societa Futa 65 comunica inoltre che il calciatore in questione è già stato sospeso dall'attività agonistica e verrà multato secondo il regolamento interno vigente".

Subito dopo, sempre tramite Facebook, sono arrivate le scuse del calciatore: "Sono consapevole di aver recato offesa non solo alle associazioni partigiane e antifasciste - dice - ma a tutta la comunità di Marzabotto. Ho agito con leggerezza senza pensare alle conseguenze che questo mio gesto avrebbe scaturito tanto a livello personale quanto comunitario".

marzabotto saluto romano

Lotti: “Gesto da non sottovalutare”

Dura la condanna da parte del Ministro Luca Lotti, che ha stigmatizzato l’accaduto, parlando di episodio assolutamente da non sottovalutare. "È inaccettabile ciò che è avvenuto ieri durante una partita di calcio a Marzabotto -– dice il Ministro dello Sport - , un luogo simbolo di un`immane tragedia che merita il rispetto della memoria. Un gesto che non va sottovalutato ma condannato con fermezza. Non bisogna mai abbassare la guardia".

Tavecchio: “Inqualificabile, ci saranno provvedimenti”

Anche il presidente federale, Carlo Tavecchio, ha detto la sua sull’episodio, lasciando intendere che la vicenda sarà sanzionata in maniera esemplare. "Siamo di fronte ad un gesto inqualificabile - ha detto il numero uno della Figc - in un luogo simbolo della violenza nazifascista. Ho parlato al telefono con il presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna Paolo Braiati, sollecitando un intervento immediato per consentire alla Giustizia Sportiva di prendere provvedimenti".

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