Berlusconi: "Ancelotti ok per la nazionale, Tavecchio giusto che resti"

Silvio Berlusconi, ex presidente del Milan, torna a parlare di calcio. Dopo aver ceduto il club rossonero alla cordata cinese, il patron storico di Fininvest si è un po’ allontanato dal calcio, ma rimane comunque un appassionato. Seppur con spirito maggiormente distaccato continua a fare il tifo per il ‘Diavolo’, ma anche per la nazionale italiana, reduce dalla cocente delusione della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.

"È un momento nel quale il calcio italiano non sta bene. Credo sia stata una cosa per noi non solo dolorosa, ma anche grave per il nostro Paese. Il fatto che l'Italia non sia in Russia - prosegue Silvio Berlusconi - è molto disdicevole e spiacevole. Ora bisogna ripartire con grande volontà, non trascurando nulla e trovando un allenatore con esperienza internazionale".

In queste ore infuriano le polemiche perché il ct Giampiero Ventura è stato esonerato pagandogli una penale di 800 mila euro, mentre Carlo Tavecchio è rimasto al suo posto, nonostante le sue dimissioni fossero state richieste da più parti, Coni compreso. Fonti giornalistiche, al contempo, sostengono la candidatura di Carlo Ancelotti quale prossimo commissario tecnico e Berlusconi lo conosce molto bene.

"Ventura come minimo doveva lasciare ed è stato esonerato. Tavecchio è stato eletto democraticamente e devo dire che ha operato bene in molti settori - sottolinea l’ex presidente del Milan - , lasciamo decidere a lui cosa vuole fare. Se dovesse essere Ancelotti il nuovo c.t., per come lo conosco potrebbe essere l'allenatore giusto".

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