Lega Calcio, Gaetano Miccicchè eletto nuovo Presidente all'unanimità

Consenso da tutti i 20 club della Serie A.

Gaetano Miccichè  Presidente Lega Calcio

È Gaetano Miccichè il nuovo Presidente della Lega Calcio di Serie A. Tutti e 20 i club riuniti oggi in assemblea a Milano lo hanno eletto all'unanimità. Subito dopo il voto è stato avvisato e si è immediatamente presentato in via Rossellini, dove c'è la sede della Lega, ed è stato accolto da un lungo applauso da parte dei presidenti che lo hanno scelto.

Il suo lavoro comincerà quando tutta la governance della Lega sarà rinnovata e cioè quando saranno scelti anche l'amministratore delegato, i consiglieri di Lega, il consigliere indipendente e due consiglieri della Federcalcio. Si concluderà così il commissariamento che per il momento è affidato al presidente del Coni Giovanni Malagò.

È stato proprio Malagò a fare il nome di Miccichè ai presidenti dei club di Serie A che evidentemente hanno accolto la candidatura con entusiasmo. Il nuovo presidente è il secondo della Lega da quando c'è stata la divisione tra Serie A e Serie B. Prima di lui alla guida della Lega della A c'è stato il giornalista Maurizio Beretta, che è stato in carica per due mandati fino al 27 marzo del 2017, poi il Consiglio federale ha dichiarato decaduti gli organi della Lega a causa dello stallo davanti al rinnovo delle cariche e così c'è stato il prima Carlo Tavecchio come commissario, poi Malagò quando anche Tavecchio, che era presidente della Federcalcio, si è dovuto dimettere in seguito alla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2018 (dopo un tira e molla "mi dimetto, non mi dimetto").

Chi è Gaetano Miccichè e che cosa fa


Gaetano Miccichè, nuovo presidente della Lega Calcio di Serie A, è un banchiere, nato a Palermo nel 1950. Dal 2016 è presidente di Banca IMI e dovrebbe conservare questo ruolo anche ora che ha l'incarico in Lega.

Dopo la laurea in giurisprudenza, ha conseguito un Master in Business Administration presso la Bocconi di Milano, poi ha iniziato la carriera nella Cassa Centrale di Risparmio delle Province Siciliane, nel 1989 è passato alla Rodriquez, poi nel 1992 è diventato direttore generale e successivamente liquidatore delegato della Gerolimich - Unione Manifatture e nel 2002 è arrivato in Banca Intesa da dove, nel 2007, è poi approdato a Intesa Sanpaolo, diventando direttore generale e mero del consiglio di gestione, responsabile della divisione corporate e investment banking, poi è diventato amministratore delegato e infine presidente.

È membro del consiglio di amministrazione di RCS, è componente dell'Abi, l'Associazione bancaria italiana, e del comitato scientifico del Politecnico di Milano. È anche Cavaliere del lavoro, onorificenza che ha ricevuto da Giorgio Napolitano nel 2013.

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