Diritti TV Serie A: Mediapro blocca i pagamenti, ecco cosa sta succedendo

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Mediapro non gradisce la delibera dell’Antitrust e blocca i pagamenti per i diritti TV della Serie A 2018-2021. Continua il braccio di ferro, dunque, tra il gruppo spagnolo che si è aggiudicato i diritti televisivi del massimo campionato italiano per i prossimi tre anni e le autorità italiane. Il contraccolpo nei rapporti con la Lega Calcio è di quelli non indifferenti ed emerge da una lettera inviata da Mediapro ai 20 presidenti di club e per conoscenza all’advisor Infront. Proprio in merito alla delibera dell’Antitrust datata 14 marzo, gli spagnoli esprimono perplessità. Il garante per la concorrenza, infatti, ha delimitato il raggio d’azione del gruppo spagnolo relegandolo al ruolo di “intermediario indipendente”, senza poter interferire quale “editore”.

Per questo motivo, come riporta oggi ‘Repubblica’, Mediapro ha annunciato il rinvio del primo bonifico da 50 milioni di euro che la Lega Calcio attende per martedì 27 marzo. Una decisione che metterebbe in difficoltà soprattutto i piccoli club (la cifra sarebbe stata divisa equamente con 2,5 milioni di euro a società), che contavano su questa prima tranche di soldi proveniente dagli spagnoli per pagare stipendi e scontare fatture. Ora, stando a quanto riferisce la ‘Gazzetta dello Sport’, i club si sarebbero sostanzialmente divisi in due correnti: gli ottimisti vedono in questa lettera di Mediapro solo una richiesta di chiarimenti, mentre i pessimisti temono invece che gli spagnoli, in quanto limitati nel loro raggio d’azione, vogliano rimettere in discussione l’accordo convincendo la Lega a fare il canale proprietario.

Diritti TV Serie A: il paracadute Infront

Cosa accadrebbe se si giungesse a rottura definitiva? Per la Serie A ci sarebbe il paracadute Infront, che garantirebbe 1 miliardo ai club (50 milioni in meno rispetto a Mediapro). Per sapere come andrà a finire, occorrerà attendere solo una settimana: il 27 marzo, infatti, è previsto il termine ultimo per gli spagnoli, che dovranno versare entro quella data i 50 milioni di anticipo e presentare poi una fideiussione da 1 miliardo più Iva entro le tre settimane successive.

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