Milan: la Procura indaga sulle caparre di mister Li

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Nuovi guai per il Milan e la sua nuova proprietà? Secondo quanto riferisce la ‘Gazzetta dello Sport’, la Procura di Milano, che ha già aperto un apposito fascicolo, avrebbe preso in consegna una relazione redatta dall’ufficio legale Fininvest in merito alla trattativa sulla cessione del club rossonero. Il sostituto procuratore Fabio De Pasquale avrebbe messo nel mirino le caparre utilizzate da Yonghong Li per acquistare il club, in modo tale da capire se ci siano stati “strani giri” o eventuali operazioni di riciclaggio.

Mister Li si è assicurato il Milan battendo la concorrenza di Sal Galatioto o Nicholas Gancikoff, che sembravano molto interessati all’acquisto del club rossonero, ma probabilmente hanno protratto la trattativa troppo per le lunghe. È così che il broker di Hong Kong ha avuto la meglio, ma gli inquirenti ora vogliono capire cosa sia successo subito dopo l’entrata in scena di Yonghong Li e tracciare così il giro di soldi che sono transitati tramite la Credit Suisse svizzera per la prima parte, mentre le altre tranche sono arrivate dalle Isole Vergini Britanniche e da Hong Kong.

Milan: ipotesi riciclaggio?

E non è tutto, perché la trattativa a favore di mister Li si è conclusa solamente grazie al prestito di 303 milioni di euro elargito dal fondo americano Elliott, che sembra ora molto vicino a riprendersi la società per poi rivenderla al miglior offerente. Nel mirino dei magistrati milanesi, comunque, non c’è la parte relativa all’intervento di Elliott, bensì solo la provenienza dei soldi dati a garanzia dal broker cinese. Non è da escludere che la Procura sia già al lavoro tra rogatorie a Hong Kongo e altre attività volte a chiarire la natura dei soldi arrivati in Italia per l’acquisto del Milan. L'ipotesi di reato avanzata dai pm meneghini dovrebbe essere quella di riciclaggio, stando alla 'rosea'.

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