Bergamo: squadra lascia il torneo giovanile per insulti razzisti

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Bergamo - Ha insultato un avversario apostrofandolo "negro di m..." e il giovane calciatore del Rozzano è stato punito con un mese di sospensione. È accaduto durante un torneo giovanile categoria Esordienti, tra la squadra di casa, i bergamaschi del Ponte S. Pietro e i milanesi del Rozzano, appunto. Al termine della gara, il ragazzino di colore della squadra di casa si è rifiutato di dare la mano all’avversario che lo aveva fatto oggetto di insulti razzisti. Dopo aver spiegato tutto all’allenatore, Igor Trocchia, lo stesso ha a quel punto deciso che il torneo per i suoi sarebbe finito lì, nonostante l’ottima posizione in classifica.

Non è la prima volte che accadono episodi di intolleranza nei campionati Esordienti e Giovanissimi: secondo quanto riferisce il quotidiano ‘Repubblica.it’, da inizio anno gli episodi ammonterebbero già ad una quindicina. Quello di Y.S. è solo l’ultimo caso che conferma un’emorragia di valori che nemmeno il calcio dei grandi riesce a fermare: il ragazzo ha comunque terminato la gara e solo durante il cosiddetto “terzo tempo”, si è rifiutato di dare il cinque al coetaneo che lo aveva insultato.

La sospensione di un mese consentirà al giovane calciatore del Rozzano di meditare sull’errore commesso, ma è fuori di dubbio che occorra iniziare dalle scuole calcio a diffondere la cultura dell’unità nella diversità.

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