Juve, Bonucci: "Sono tornato a casa". E spiega l'episodio dello sgabello | Video

"Sfatiamo un tabù: lo sgabello l'ho chiesto io".

All'Allianz Stadium oggi è stato il #BonuccyDay: il difensore figliol prodigo ha tenuto la sua prima conferenza stampa della sua seconda avventura in bianconero. Ovviamente ai giornalisti ha dovuto spiegare perché è andato via dalla Juventus l'anno scorso per fare il capitano del Milan per una stagione e perché è voluto tornare ora:

"La decisione di andare al Milan? Decisione presa in un momento di rabbia, non è stata quella giusta. Sono contento ed entusiasta di essere tornato. Sono voluto tornare perché mi mancava casa. Ogni viaggio ha un ritorno a casa, ringrazio la Juventus, l'allenatore, il mio agente e il Milan che mi hanno permesso di essere qui oggi per iniziare questo nuovo percorso con tanta voglia di migliorare. L'anno al Milan mi ha dato tanto dal punto di vista umano, ma mi ha tolto vittorie"

Ha poi spiegato di avere un grande rapporto con il mister Allegri, tanto da avergli dedicato il premio della Top 11 che ha ricevuto a Londra l'anno scorso, mentre per quanto riguarda i tifosi juventini, che non lo hanno riaccolto affatto bene, ha detto:

"Capisco i fischi, quello che ho visto e sentito: quando saranno quelli degli avversari mi caricheranno, quando saranno quelli dei miei tifosi starà a me trasformarli in applausi. Scuse? Risponderò sul campo, sono un professionista"

Ha anche spiegato il perché dell'esultanza quando ha segnato contro la Juve con la maglia del Milan:

"Sono un difensore, mi capita poche volte di fare gol, in quel momento mi è venuto di farlo e non so... Quando vedevo giocatori che non esultavano contro le loro ex squadre li criticavo perché se sei un professionista devi rispettare la maglia che indossi"

Durante la conferenza poi Bonucci ha cercato di parlare del futuro, che gli interessa certamente di più, e ha detto:

"Avere Ronaldo dalla parte nostra, viste le precedenti annate... Se mai dovessimo incontrare il Real, non partiremmo già 1-0 per loro. Allenarsi con lui è uno stimolo per tutti, è uno che non tralascia nulla ed è sempre concentrato. Ci permette di alzare il livello di una Juve che ha una rosa competitiva. Ho la fortuna di essere tornato alla Juve e di avere accanto a me giocatori davvero forti: sarà stimolante la concorrenza"

Ma i giornalisti lo hanno riportato indietro, a quell'episodio che ha fatto tanto discutere, quello dello sgabello di Porto. In molti credevano che fosse stata la squadra a relegarlo lì, come una specie di punizione, invece oggi Bonucci ha finalmente spiegato:

"Sfatiamo un tabù: io avevo il mio posto in tribuna, ma vivo una partita in maniera molto nervosa. Su una fila di dieci ero in mezzo, mi sono spostato: c'era un posto avanti ma poi è arrivato il proprietario del biglietto e mi sono spostato, prendendo di mia iniziativa quello sgabello su cui sono stato per cinque minuti. Ma è stata la mia rovina"

Bonucci figliol prodigo

Foto © Juventus

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