Juventus, ufficiale: Marchisio rescinde il contratto

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Claudio Marchisio non è più un calciatore della Juventus. A poche ore dalla chiusura del mercato estivo, prevista per le ore 20 di oggi, il numero 8 rescinde il contratto che lo legava al club bianconero. Dopo 25 anni, dunque, finisce la storia del Principino con la Vecchia Signora ed ora per il 32enne centrocampista torinese dovrebbero aprirsi le porte per un’esperienza all’estero. Dopo le voci della prima parte dell’estate, sembrava che ormai Marchisio fosse destinato a restare alla Juve, nonostante le probabilità di impiego fossero molto basse. Evidentemente alla fine il centrocampista e il club hanno deciso che fosse giunto il momento migliore per interrompere il rapporto.

"Si chiude oggi - si legge nella nota ufficiale della Juventus - la storia di Claudio Marchisio con la Juventus, dopo la rescissione consensuale del contratto
Una storia lunga 25 anni, quelli trascorsi dal primo giorno in cui il Principino, un soprannome che avrebbe ottenuto solo molto tempo dopo, ma che già allora gli calzava a pennello, ha indossato per la prima volta la maglia bianconera. Lui ne aveva appena sette, una voglia matta di giocare e la testa piena di sogni.
Già allora, lo ha raccontato tante volte, sognava un giorno di continuare a vestire quella maglia, ma “tra i grandi”, in uno stadio vero, lottando per i trofei più importanti. Ha aspettato, ha giocato e vinto con le Giovanili, ha esordito nell'anno più difficile, quello della B, è andato a Empoli, per una stagione, è tornato. E ce l'ha fatta: 389 volte, 18° bianconero di sempre. Quando ormai era già si era già affermato in Prima Squadra, diceva di dover segnare di più, perché anche per un centrocampista i gol sono importanti. Ne ha fatti 37, 10 in una sola stagione, la 2011/12, chiusa in doppia cifra come un attaccante di razza. Voleva vincere. E ha vinto: quattro Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e i sette scudetti del Mito.
Quei sogni di bambino li ha realizzati. Eccome. E con lui abbiamo sognato tutti. Perché vederlo crescere e diventare, anno dopo anno, uomo, marito, padre è stato quanto di più gratificante ci potesse essere. Aver avuto la possibilità di accompagnarlo in questo suo percorso, scoprendolo campione, giorno dopo giorno, è stato un privilegio e un onore.
E un piacere sarà seguirlo ancora, con qualsiasi maglia indosso. Perché quella bianconera, lo sappiamo, farà sempre parte di lui e della sua storia.
Grazie di tutto Claudio! E in bocca al lupo!"


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